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Google Pixel, arriva il tema Harry Potter: l’indizio in negozio

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Un tocco di magia sta per arrivare sui Google Pixel, e stavolta il riferimento non è casuale: il prossimo pacchetto di personalizzazione dell’interfaccia sembra infatti dedicato ad Harry Potter. L’indizio è spuntato nel modo più banale possibile, cioè su un telefono da esposizione, uno di quelli che chiunque può prendere in mano e smanettare liberamente in negozio.

La scena si è consumata in India, durante il lancio della famiglia Pixel 11. Su uno dei dispositivi dimostrativi è comparso un richiamo esplicito ai temi ispirati alla saga, segno che il relativo Theme Pack potrebbe essere ormai a un passo dal debutto. Non un mockup, non una slide di presentazione: proprio il menu di personalizzazione del sistema, quello che gli utenti usano ogni giorno per cambiare colori e sfondi.

Un pacchetto già visibile ma ancora chiuso a chiave

Google Pixel, arriva il tema Harry Potter: l'indizio in negozio

Il dettaglio interessante è che il pacchetto non risultava accessibile. Compariva, sì, ma senza possibilità di attivarlo o di vedere come cambia davvero l’aspetto dell’interfaccia. Una specie di anteprima involontaria, insomma, arrivata prima del momento giusto. Google, dal canto suo, non ha ancora annunciato nulla di ufficiale sull’iniziativa, quindi tempistiche e contenuti restano per ora senza conferma.

Detto questo, i dubbi sono davvero pochi. Le prime tracce della personalizzazione legata al mondo creato da J.K. Rowling erano già emerse ad aprile, nascoste nel codice dell’app Pixel Themes. Quando un riferimento passa dal codice a un telefono esposto in un punto vendita, di solito significa che il lavoro è quasi finito e che manca soltanto il via libera commerciale. È una dinamica che chi segue il mondo Android conosce bene: prima le stringhe di codice, poi le comparsate accidentali, infine l’annuncio.

Come funzionano i temi speciali sui Pixel

Da circa un anno Google ha ampliato le opzioni di personalizzazione dei propri smartphone introducendo temi speciali dedicati a franchise specifici. L’idea è semplice e piuttosto efficace: invece del solito set di colori generato dallo sfondo, il sistema propone pacchetti che modificano diversi elementi dell’interfaccia, dando al telefono un’identità visiva coerente con il marchio scelto. Fino a oggi ne sono arrivati diversi, tra cui quelli ispirati a Wicked e a SpongeBob, due mondi visivamente agli antipodi che rendono bene l’idea della varietà cercata da Google.

Il tema Harry Potter si inserirebbe quindi in una strategia già collaudata, con un vantaggio non trascurabile: il richiamo popolare della saga è enorme e trasversale, il tipo di nome che funziona sia con chi ha letto i libri da ragazzino sia con chi si è avvicinato al franchise attraverso i film. Un’operazione di immagine, certo, ma anche un modo per differenziare i Google Pixel da tutti gli altri Android sul mercato, dove la personalizzazione è spesso lasciata alle app di terze parti.

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