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Google Pixel 11, la ricarica al 55% in 5 minuti è solo un errore

Una nuova immagine promozionale dall’aria ufficiale ha rimesso al centro delle chiacchiere il Pixel 11, e stavolta il motivo è la ricarica. Secondo quanto trapelato, il modello base potrebbe raggiungere il 55% di batteria in appena 5 minuti, un numero che farebbe girare la testa a chiunque abbia mai aspettato davanti a una presa. Peccato che, guardandolo bene, quel dato profumi tanto di errore di battitura più che di rivoluzione tecnica.

Le indiscrezioni sul Pixel 11 si stanno moltiplicando man mano che ci si avvicina alla data d’uscita. Di recente è emerso anche come dovrebbe funzionare davvero la funzione Pixel Glow HiLight, ma il vero argomento del momento è proprio la velocità di ricarica promessa in questi materiali finiti online.

Cosa dicono davvero i numeri sulla ricarica

I dettagli tecnici sulla batteria erano già circolati in passato. Si parla di una cella da 4.985 mAh con supporto alla ricarica cablata da 30W e a quella wireless Qi2. La capacità cresce di appena 15 mAh rispetto al Pixel 10, mentre i numeri della ricarica restano praticamente identici a quelli del modello precedente.

Il leaker EvLeaks ha pubblicato tre immagini promozionali dall’aspetto ufficiale, e una di queste parla di ricarica cablata ultraveloce capace di portare il telefono al 55% in 5 minuti. Google, stando all’immagine, specifica che “le velocità si basano sull’uso di un caricatore USB-C da 30W per il Pixel 11 Pro e da 45W per il Google Pixel 11 Pro XL”. Ricaricare più di metà batteria in cinque minuti è un’affermazione parecchio audace.

E qui casca l’asino. Google è sempre stata piuttosto prudente su capacità e velocità di ricarica dei suoi smartphone. Per arrivare al 55% in 5 minuti servirebbe un hardware compatibile con un sistema di ricarica estremamente rapido, cosa che non sembra affatto il caso del Pixel 11, dato che dovrebbe fermarsi a 30W via cavo.

Velocità simili sono possibili solo su dispositivi che supportano tecnologie come la SUPERVOOC da 240W di OPPO, capace stando alle indiscrezioni di ricaricare completamente una cella da 4.500 mAh in circa 9 minuti. La spiegazione più probabile è un semplice refuso nelle immagini trapelate. Al posto di 55% in 5 minuti, Google intendeva quasi certamente 55% in 30 minuti, esattamente quello che offre già il Pixel 10 con la sua ricarica cablata da 30W e una batteria dalla capacità quasi identica.

Fotocamera, zoom e autonomia del Pixel 11

Oltre alla presunta ricarica lampo, le immagini emerse svelano anche qualche dettaglio sul comparto fotografico. Google avrebbe usato la barra del modulo fotocamera più sottile mai vista su un suo telefono. Ci sarebbe poi un’opzione di Super Zoom 30x, sempre stando a quanto riportato nell’immagine.

Infine, la variante liscia dovrebbe garantire fino a 30 ore di autonomia. Vale la pena chiarire che non significa poter usare il telefono in modo attivo e ininterrotto per trenta ore con una sola carica. Quel numero è quasi sicuramente frutto di test in condizioni di uso misto tipico, quindi andrà verificato con prove dirette una volta che il dispositivo sarà disponibile.

Sul fronte della ricarica reale, il confronto non è dei più lusinghieri. Nei test il Pixel 10 ha impiegato quasi un’ora e mezza per riempire completamente la sua batteria da 4.970 mAh a 30W. Non un gran risultato accanto a rivali come il OnePlus 15, che con la ricarica cablata da 80W ha rabboccato la sua enorme cella da 7.300 mAh in soli 45 minuti. Nessuno chiede salti enormi, ma portare almeno la ricarica a 50W come standard sui Pixel sarebbe un passo più che sensato.

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