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Giocare ai titoli per PC su uno smartphone Android senza passare dal cloud adesso è una possibilità concreta. Il merito è di DroidDeck, un’app gratuita e open source che porta il client Steam di Valve sui dispositivi compatibili equipaggiati con processori Snapdragon. Niente streaming da un computer remoto, quindi, ma giochi scaricati e avviati direttamente in locale, sulla memoria del telefono o del tablet.
Il nome non lascia molti dubbi sull’ispirazione. Il richiamo è alla console portatile di Valve, quella che negli anni è diventata quasi mitica tra gli appassionati del gioco in mobilità. L’idea di fondo è più o meno la stessa, cioè prendere la propria libreria e renderla disponibile su un hardware da tenere in mano. A rendere il progetto ancora più interessante c’è il fatto che tutto questo avviene senza abbonamenti dedicati, senza accesso root e senza dover mettere mano al sistema operativo con modifiche di alcun tipo. Basta installare l’applicazione su un dispositivo compatibile e procedere con la configurazione.
Come funziona DroidDeck dietro le quinte
Il cuore del progetto è il client Steam per Linux basato su architettura ARM64. DroidDeck lo avvia direttamente nell’interfaccia Big Picture, la modalità che Valve ha pensato per essere navigata comodamente anche con un controller. Una scelta sensata, visto che su uno schermo da smartphone o da tablet muoversi tra menu nati per mouse e tastiera sarebbe tutt’altro che pratico. Con un pad in mano, invece, l’esperienza si avvicina parecchio a quella di una console vera e propria.
Il lavoro più delicato però riguarda i giochi in sé. Gran parte del catalogo Steam nasce per Windows e per i processori x86 dei computer tradizionali, due mondi piuttosto lontani da quello di un telefono Android. Per colmare questa distanza l’app si affida a due strumenti distinti. Da una parte c’è Proton, che si occupa di far girare i titoli progettati per il sistema operativo di Microsoft. Dall’altra interviene FEX, incaricato di tradurre le istruzioni x86 necessarie al funzionamento del software pensato per i PC classici. In pratica i due livelli lavorano insieme, uno sul fronte della compatibilità con Windows e l’altro su quello dell’architettura del processore, così da permettere a un chip Snapdragon di eseguire codice che in origine non era stato scritto per lui.
Libreria Steam, driver grafici e upscaling
Una volta completata la configurazione, l’utilizzo diventa piuttosto familiare. Gli utenti possono accedere alla propria libreria Steam e scaricare i giochi esattamente come farebbero su un computer, senza passaggi particolari o procedure alternative. Il catalogo resta quello già acquistato sull’account, ora consultabile e installabile anche dal dispositivo mobile.
DroidDeck non si limita però alle funzioni di base. Tra le opzioni disponibili c’è la possibilità di cambiare i driver grafici, un dettaglio che chi smanetta con l’emulazione su Android conosce bene. Non mancano poi le tecnologie di upscaling, sia AMD FSR sia Snapdragon GSR, utili a migliorare la resa visiva senza pesare troppo sulle prestazioni del dispositivo. A completare il quadro arriva la Frame Generation tramite Lossless Scaling, che però richiede una condizione precisa. Per sfruttarla bisogna infatti possedere su Steam una copia del software necessario.
Fonte: TecnoAndroid








