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Con un impegno da almeno 13 miliardi di euro, Google ha deciso di piantare in Finlandia il suo investimento più grande mai realizzato in Europa, tutto concentrato su infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Il piano, annunciato con un comunicato del 9 settembre, prevede nell’arco dei prossimi due anni la costruzione di almeno tre nuovi data center e l’ampliamento di quello già attivo a Hamina, nel sud est del Paese. Una mossa che dice parecchio su dove si stia spostando il baricentro della capacità di calcolo mondiale.
Ruth Porat, Chief Investment Officer della società controllata da Alphabet, ha parlato di orgoglio nel rafforzare la presenza in Finlandia con quello che è a tutti gli effetti il singolo investimento più consistente dell’azienda nel continente. Non è un episodio isolato, ma un tassello di una strategia più ampia. A luglio Alphabet aveva già alzato le previsioni di spesa in conto capitale fino a circa 176 miliardi di euro per l’anno in corso, cifra che racconta bene quanto sia serrata la corsa tra i grandi gruppi tecnologici per il primato nell’intelligenza artificiale.
Dove nasceranno i nuovi impianti e perché proprio lì
I tre nuovi data center sorgeranno a Kajaani, Muhos e Vaala, nella parte settentrionale della Finlandia. Google aveva acquistato terreni in quell’area già in passato, proprio in vista di possibili sviluppi futuri. La scelta dei siti non è casuale, spiega l’azienda, perché si tratta di punti serviti da infrastrutture di rete già esistenti e vicini a fonti energetiche a emissioni zero. Un dettaglio tutt’altro che secondario quando si parla di impianti che divorano elettricità in quantità industriali.
Asta Sihvonen Punkka, amministratore delegato del gestore della rete di trasmissione Fingrid Oyj, ha sottolineato che queste posizioni, collocate in nodi strategici della rete, aiutano il funzionamento complessivo del sistema elettrico e permettono uno sviluppo della rete più conveniente dal punto di vista economico. In parallelo Google sta rafforzando anche il lato energetico con nuovi accordi per l’eolico e con un sistema di accumulo a batterie da 94 megawatt nel sito di Kajaani, pensato per contribuire al bilanciamento della rete. Gli impianti, inoltre, sono predisposti per il recupero di calore. Sul fronte delle connessioni entrano in gioco due nomi noti del panorama finlandese, l’operatore di telecomunicazioni Elisa Oyj e il fornitore di infrastrutture di rete Nokia Oyj, che garantiranno la connettività ai nuovi centri.
Un’iniezione di fiducia per un’economia in affanno
Per la Finlandia il tempismo conta quanto la cifra. Il Paese nordico sta attraversando una fase complicata, con una domanda interna fiacca, il crollo degli scambi commerciali con la vicina Russia e gli effetti delle misure di austerità adottate per rimettere in ordine i conti pubblici. Il tasso di disoccupazione ha superato il 10%, il valore più alto dell’intera Unione Europea. In un contesto del genere, un progetto di questa portata pesa parecchio.
Le stime dell’azienda parlano di oltre 37mila posti di lavoro sostenuti a livello nazionale durante la fase di costruzione, di cui circa 16mila concentrati nel settore edile. A cantieri chiusi, quando gli impianti saranno operativi, il numero scenderà a circa 7mila posti di lavoro all’anno, considerando anche fornitori e servizi locali. Numeri che per un’economia delle dimensioni di quella finlandese non sono affatto marginali.
Il quadro complessivo racconta di un’accelerazione nella costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale che ormai ha assunto ritmi da corsa contro il tempo. La disponibilità di energia pulita, il clima freddo che aiuta il raffreddamento degli impianti e una rete elettrica solida stanno trasformando il nord Europa in una destinazione naturale per questo tipo di investimenti, e la scelta di Hamina come punto di partenza, ampliata ora verso Kajaani, Muhos e Vaala, va esattamente in quella direzione.








