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Windows 11, la ricerca diventa un chatbot con comandi e Copilot

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Microsoft ha deciso di ripensare la ricerca di Windows trasformandola in qualcosa di molto simile a un chatbot. La novità arriverà dall’autunno su Windows 11 e riguarda una parte della barra delle applicazioni, che diventerà uno spazio in cui digitare brevi comandi per eseguire migliaia di azioni diverse all’interno del sistema operativo. Una scelta che fa un certo effetto, visto che è passato meno di un anno da quando l’azienda aveva promesso di eliminare le integrazioni superflue di Copilot proprio da Windows 11.

L’annuncio è arrivato durante l’evento autunnale dedicato ai Surface, che si è tenuto a San Francisco mercoledì 7 ottobre 2026. Sul palco Pavan Davuluri, vicepresidente esecutivo di Microsoft per Windows e i dispositivi, ha mostrato come il nuovo menu di ricerca permetta di attivare o disattivare in pochi istanti impostazioni come la modalità scura o la funzione non disturbare. Nella stessa dimostrazione si è visto come sia possibile dialogare con la nuova app di Copilot direttamente da lì, senza doverla aprire separatamente.

Una ricerca più veloce e più attenta al contesto

Secondo Davuluri l’interfaccia ridisegnata è anche più rapida ed efficiente, e dovrebbe rendere molto più semplice trovare app, impostazioni e file. C’è poi un’attenzione maggiore al contesto. Scrivendo per esempio “aumenta il volume del microfono” nella barra dei comandi compare subito un cursore per regolare il volume, posizionato proprio sopra il prompt. Chi ha associato il proprio telefono a Windows potrà invece usare la barra delle applicazioni per inviare messaggi di testo senza nemmeno prendere in mano lo smartphone.

Il dirigente ha spiegato così la filosofia dietro il progetto: “Per rendere l’intelligenza artificiale parte della vita di tutti i giorni dobbiamo portarla nei luoghi che le persone usano di più, dentro il flusso dell’ambizione umana”. E ha aggiunto che ci si sta muovendo verso un futuro in cui ognuno potrà semplicemente esprimere ciò che desidera e il proprio PC Windows, con il permesso dell’utente, potrà agire per suo conto.

Hybrid Intelligence porta i modelli di AI sul PC

Nel corso dello stesso evento Microsoft ha presentato anche Hybrid Intelligence, un nuovo insieme di strumenti software di orchestrazione pensato per far girare i modelli di AI in locale sul computer. Una volta attivata questa funzione, l’app di Copilot aggiornata può accedere ai file presenti sul PC e compiere azioni tra applicazioni e impostazioni. Per i compiti più impegnativi l’assistente continuerà ad appoggiarsi al cloud, ma nei casi in cui costi o privacy diventano un problema potrà elaborare le richieste con modelli eseguiti direttamente sulla macchina.

Chi utilizza Copilot come supporto nella programmazione troverà diversi miglioramenti. Scrivere app native per Windows partendo dall’assistente diventa più semplice e anche più sicuro grazie al supporto integrato per la nuova tecnologia Microsoft Execution Containers, abbreviata in MXC, che serve a mantenere gli agenti AI locali all’interno di un ambiente isolato e protetto.

Hybrid Intelligence potenzia inoltre Autopilot, l’agente AI personale sviluppato internamente da Microsoft, che ora può sfruttare i file locali per formulare le sue risposte. L’azienda ha mostrato l’assistente al lavoro mentre aiutava un dipendente a sistemare i documenti fiscali per la dichiarazione. Usando un modello locale, Autopilot ha trovato i file, li ha rinominati e compressi in un archivio zip, per poi preparare una email da inviare. Il tutto senza trasmettere alcuna informazione al cloud, proprio perché l’elaborazione è avvenuta interamente sul computer. Le funzioni di Copilot basate su Hybrid Intelligence verranno distribuite sui PC Windows nel corso dei prossimi mesi.

Fonte: TecnoAndroid

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