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Google Foto si prepara a ricevere due miglioramenti che riguardano altrettante funzioni già esistenti basate sull’intelligenza artificiale di Gemini. Gli interventi del team di sviluppo si concentrano sul Guardaroba, che al momento non è disponibile in Italia, e su Chiedi a Foto. Si tratta di ritocchi pensati per rendere l’esperienza più rifinita e più personalizzabile.
Del resto Google Foto è la galleria multimediale predefinita sugli smartphone di Google ed è sempre più diffusa anche sui dispositivi Android che non integrano un’app proprietaria. Continua a comportarsi come un cantiere perennemente aperto, e questo nonostante non esista una versione beta dell’applicazione.
Le tracce delle novità sono emerse analizzando la versione 7.95 dell’app. Nel codice compaiono indizi piuttosto chiari su un paio di funzionalità ancora in fase di messa a punto. Va detto subito che nessuna delle due è già arrivata agli utenti e che non si conosce una data per l’avvio del rilascio. Per il Guardaroba il discorso vale doppio, visto che nel nostro Paese la funzione non ha mai debuttato.
Guardaroba e il problema delle immagini poco fedeli
Da qualche mese l’app integra il Guardaroba, una funzione che analizza la galleria dell’utente, riconosce abiti e accessori indossabili presenti nelle varie foto e li trasforma nelle voci di una sorta di inventario digitale. La prima versione ha però un limite piuttosto evidente. Quando l’immagine creata dall’IA non rispecchia fedelmente il capo reale non c’è alcun modo di generarla di nuovo.
Le cose potrebbero cambiare grazie all’opzione Rigenera immagine, che Google sta preparando per i singoli capi aggiunti in automatico al Guardaroba. Sarà inserita in un menù contestuale richiamabile dal pulsante con i tre pallini in alto a destra, all’interno della scheda di ciascun indumento generato. Una volta selezionata l’opzione, il processo di rigenerazione parte e si svolge in background.
C’è però un dettaglio da non sottovalutare. La rigenerazione non si limita a ricreare lo stesso identico oggetto ma può modificarne la rappresentazione. Sia nel caso di un paio di occhiali sia in quello di una camicia l’intelligenza artificiale ha cambiato il colore, aggiunto particolari che mancavano o spostato elementi già presenti. Il lato positivo è che gli utenti potranno affinare il capo virtuale creato dall’IA. Quello meno convincente è che la versione rigenerata rischia di allontanarsi ancora di più dall’indumento vero.
Chiedi a Foto potrà dimenticare tutto
La seconda novità scovata nella stessa versione 7.95 riguarda la memoria di Chiedi a Foto. Google sta lavorando a una nuova opzione chiamata Elimina tutto che troverà posto nella pagina Cose da memorizzare. Questa sezione si raggiunge dal percorso Impostazioni di Foto, poi Preferenze e infine Funzionalità di Gemini in Foto.
Il nuovo comando sarà collocato in alto a destra all’interno della pagina e permetterà di fare tabula rasa delle informazioni che Chiedi a Foto conosce sul conto dell’utente o sulle sue relazioni. In pratica sarà possibile azzerare quanto raccolto dallo strumento con un solo intervento.
Per scaricare o aggiornare Google Foto su un dispositivo Android è sufficiente raggiungere la pagina dedicata all’app sul Google Play Store. A quel punto basta toccare Installa se l’applicazione non è ancora presente sul telefono oppure Aggiorna nel caso venga segnalata la disponibilità di una nuova versione.
Fonte: TecnoAndroid








