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Con iPhone Duo Apple entra per la prima volta nel mondo degli smartphone pieghevoli e lo fa con il modello più costoso mai uscito da Cupertino. In Italia il prezzo parte da 2.369 euro, una cifra che distanzia parecchio tutti gli iPhone arrivati finora. Nessuno però è rimasto davvero sorpreso. I dispositivi di questo tipo sono complicati da progettare e da assemblare, e il loro listino ha sempre rispecchiato questa complessità con prezzi decisamente impegnativi.
Il costo elevato non ha comunque frenato le aspettative intorno al nuovo arrivato. Anzi, di iPhone Duo si parla come del prodotto capace di dare una spinta concreta a tutto il settore dei pieghevoli, allargandone i confini ben oltre la nicchia di appassionati che lo ha animato fino ad oggi. L’idea è che la presenza di Apple possa attirare verso questa categoria anche chi finora l’aveva guardata con curiosità ma senza fare il passo decisivo. E per l’azienda di Cupertino lo scenario ipotizzato è piuttosto ambizioso, visto che sarebbe destinata a conquistare in tempi rapidi il ruolo di secondo produttore di foldable, subito alle spalle di Samsung, che in questo mercato gioca da anni la parte del protagonista.
Le previsioni di Counterpoint per la fine del 2026
A mettere qualche numero su queste ipotesi ci ha pensato Counterpoint Research, che nel suo ultimo report si è concentrata sulle vendite attese nei prossimi tre mesi. L’orizzonte considerato è quindi piuttosto ravvicinato e arriva fino alla chiusura del 2026, abbracciando in pratica un solo trimestre di presenza del telefono sugli scaffali.
La stima degli analisti parla di 6 milioni di unità vendute entro l’ultimo giorno dell’anno. Un risultato di questo tipo, se confermato, darebbe sostanza all’idea che il pieghevole della Mela possa ritagliarsi fin da subito uno spazio importante nella categoria. Il tutto nonostante un prezzo che, come detto, colloca iPhone Duo nella fascia più alta del mercato e lo rende un acquisto tutt’altro che impulsivo per la maggior parte delle persone.
Il nodo della produzione
Le previsioni però vanno prese con una certa cautela, perché ci sono fattori tutt’altro che trascurabili in grado di cambiare il quadro. A sottolinearlo è stato Ivan Lam, analista senior di Counterpoint, secondo cui il traguardo dei 6 milioni dipenderà soprattutto dalla capacità di Apple di aumentare la produzione del dispositivo. Tradotto in termini semplici, il numero finale sarà legato in buona parte a quanti esemplari l’azienda riuscirà effettivamente a costruire e distribuire nelle prossime settimane.
È un aspetto che si collega direttamente a quanto detto sulla natura stessa di questi prodotti. Un telefono pieghevole richiede componenti più delicati e un processo di assemblaggio più articolato rispetto a uno smartphone tradizionale, ed è proprio questa complessità a pesare sia sul prezzo sia sui volumi che si possono raggiungere in poco tempo. Per Cupertino la sfida dei prossimi mesi passa quindi in larga parte dalle linee produttive, più che dalla semplice accoglienza del pubblico.
Fonte: TecnoAndroid








