Sono cominciati ad arrivare anche in Italia gli avvisi Google che annunciano un cambiamento nelle norme sul backup nel cloud. In sostanza, tutti i dati salvati nei backup dei dispositivi Android inizieranno a pesare sul limite di spazio dell’account, quel classico tetto di 15 GB che tanti utenti conoscono bene. La buona notizia, per fortuna, è che l’impatto reale dovrebbe restare piuttosto ridotto.
Cosa cambia davvero con le nuove norme sul backup
Fino a oggi il backup di sistema di Android, quello che si attiva dalle impostazioni dello smartphone, non veniva conteggiato per intero nello spazio cloud. A occupare memoria erano soprattutto foto e video sincronizzati con Google Foto, le email e gli allegati di Gmail, i file caricati su Google Drive, gli allegati degli MMS e, dall’inizio del 2024, anche i backup di WhatsApp.
Con il nuovo sistema di conteggio, invece, si aggiungono altri elementi. Parliamo di SMS, MMS, cronologia delle chiamate, impostazioni del dispositivo e impostazioni delle app. Tutta roba che prima passava sotto silenzio e che ora finisce dentro il calcolo dello spazio di archiviazione collegato all’account Google.
L’avviso che sta girando in queste ore è abbastanza chiaro. Google spiega che tra 45 giorni tutti i dati inclusi nei backup del dispositivo Android inizieranno a essere conteggiati nel limite di spazio dell’account. Foto, video e dati MMS già lo erano, mentre adesso si aggiunge il resto. Una volta entrate in vigore le nuove regole, il backup potrebbe occupare più memoria e, se l’account supera il limite, i backup automatici verranno sospesi finché non si libera spazio oppure si passa a un piano superiore.
I nuovi controlli e la data da segnare
Insieme alla modifica arriva anche qualcosa di utile. Google introduce infatti opzioni più granulari per il backup delle app. Chi usa Android 9 o versioni successive potrà scegliere con precisione quali tipi di dati e quali app includere nel backup, così da destinare lo spazio solo a ciò che conta davvero.
L’aspetto rassicurante è che gli incrementi medi restano contenuti, vista la natura di questi dati. In certi casi la differenza sarà quasi impercettibile. E comunque resta sempre la possibilità di decidere in modo dettagliato cosa salvare. Nelle impostazioni si può scegliere se includere SMS e MMS, cronologia delle chiamate e impostazioni del dispositivo, ma anche selezionare i dati delle singole app grazie a una lista con un interruttore per ciascuna.
Per mettere mano a tutto questo su un Google Pixel il percorso è Impostazioni, poi Account e backup, quindi Google Backup e infine Altri dati sul dispositivo. Su altri smartphone il tragitto è simile, anche se non identico al centimetro.
C’è poi la questione tempo. L’avviso parla di 45 giorni, il che significa che il nuovo conteggio dovrebbe partire dal 30 agosto 2026. Non è ancora chiaro se questa data valga per tutti allo stesso modo oppure se cambierà in base al momento in cui ciascun utente riceve la mail. Chi ha già trovato l’avviso nella propria casella, insomma, farebbe bene a dare un’occhiata alle impostazioni e capire quanto spazio in più andrà a occupare il proprio account Google.