Vai al contenuto
Offerte

Google AI Mode prenota voli e hotel e monitora i prezzi

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi passa ore a confrontare tariffe aeree troverà pane per i suoi denti nella nuova versione di AI Mode, la modalità conversazionale della Ricerca di Google che adesso si spinge oltre la semplice pianificazione del viaggio e arriva a occuparsi delle prenotazioni vere e proprie. Voli e alberghi, prezzi tenuti d’occhio nel tempo, avvisi quando qualcosa cala. Il salto è quello che separa un consigliere da un assistente che mette davvero le mani sulla pratica.

A Mountain View il lavoro sui servizi basati su intelligenza artificiale procede a ritmo serrato, e nelle ultime settimane la funzione ha incassato una serie di aggiunte piuttosto sostanziose. Questa però è quella che tocca più da vicino chi viaggia, perché cambia il tipo di rapporto tra utente e sistema.

Il monitoraggio dei prezzi entra nella conversazione

La novità principale riguarda il monitoraggio dei prezzi dei voli. Google Flights offre da anni una funzione del genere, con tanto di notifiche quando le tariffe si muovono, ma finora restava una cosa a sé stante. Adesso l’azienda la sta portando dentro il dialogo con AI Mode, appoggiandosi ai prezzi aggiornati di oltre 300 compagnie aeree partner e siti di viaggio. Il funzionamento è lineare. Si chiede informazioni su un determinato volo, si guarda cosa esce fuori, e a quel punto basta domandare al sistema di tenere d’occhio quella tratta. Se i prezzi scendono in modo significativo arriva l’avviso. Nessun passaggio su un’altra scheda, nessuna app da aprire a parte.

C’è poi un dettaglio che farà piacere a chi accumula punti fedeltà. AI Mode mostra anche il costo in punti o miglia, sia per i voli sia per gli hotel, così da capire al volo se conviene spendere il credito accumulato invece dei soldi. È il genere di calcolo che di solito richiede un giro su tre o quattro siti diversi e una discreta dose di pazienza.

Dalla ricerca dell’albergo al pagamento

Il secondo fronte è quello degli alberghi. Anche qui la prenotazione avviene restando dentro la conversazione, senza saltare da una parte all’altra. Si descrive cosa si sta cercando, il sistema propone, si affina la richiesta finché non salta fuori la struttura giusta.

Trovato l’hotel, si chiede aiuto per completare l’operazione e si seleziona la voce “Continua su Google” nell’elenco delle opzioni disponibili. Da lì la procedura si chiude in pochi tocchi. Scelta della tipologia di camera, controllo dei dettagli, pagamento tramite Google Pay. Tutto in ambiente protetto, senza doversi registrare da qualche altra parte o inserire di nuovo i dati della carta.

L’impressione è che Google stia cercando di trasformare la Ricerca in qualcosa che assomigli meno a un elenco di risultati e più a uno sportello che porta a termine le richieste. Un cambio di funzione che nel settore dei viaggi ha un peso evidente, visto quanto tempo la gente spende a confrontare offerte prima di decidere.

Per ora solo oltreoceano

C’è un limite non trascurabile, però. La funzione è disponibile soltanto negli Stati Uniti. Chi si trova in Italia dovrà pazientare, senza che al momento siano state comunicate tempistiche per un’estensione ad altri mercati.

Il pacchetto di aggiornamenti su AI Mode si inserisce in una fase di movimento generale per i servizi di Google. Nelle stesse settimane è arrivata la Beta 4 di Android 17 QPR2, che porta sui Pixel un nuovo kernel insieme ad alcune modifiche minori, mentre dal 2 settembre i limiti su Gemini Notebook diventeranno più flessibili.

Condividi:
40 Condivisioni