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Chris Pratt e i 136 chili: “Anna Faris mi ingrassava”

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Il racconto che Chris Pratt fece anni fa sul proprio aumento di peso resta uno dei momenti più schietti mai concessi da una star di Hollywood, con tanto di battuta spiazzante sulla relazione con Anna Faris: “Ero il suo piccolo Hansel nel bosco e lei mi ingrassava per buttarmi nel fuoco”. Una frase che, letta oggi, dice molto di come l’attore vivesse quel periodo, tra risate sul set, vino a cena e una bilancia che continuava a salire fino a toccare i 136 chili.

Prima di diventare Peter Quill in Guardiani della Galassia e il volto principale della trilogia reboot di Jurassic Park, Pratt era conosciuto soprattutto per Andy, il personaggio spassoso e un po’ svagato della sitcom Parks and Recreation. Ed è proprio lì che tutto è cominciato, quasi per gioco. L’attore ha spiegato di essersi visto in un episodio e di aver pensato due cose in rapida successione: “Dio mio, sto ingrassando” e subito dopo “Non mi ero mai visto così divertente”. Le due sensazioni si sono saldate insieme e da quel momento prendere peso è diventata una scelta consapevole.

Il gioco sul set di Parks and Recreation

Il passaggio successivo è stato quasi inevitabile. Pratt lo ha raccontato con il tono di chi ripensa a una ragazzata: “L’ho detto a tutto il cast e poi è diventato una specie di gioco, quanto posso ingrassare e quanto in fretta. Mangiavo quattro hamburger a ogni lettura del copione. Sono ingrassato tantissimo, fino ad arrivare quasi a 136 chili”. Correva il 2013 e la sitcom era ancora in produzione.

In parallelo scorreva la vita privata. La storia con Anna Faris, iniziata nel 2009 e conclusa con il divorzio nel 2018, ha avuto un ruolo in quegli eccessi, almeno secondo il racconto dell’attore. “Bevevamo molto vino e ci divertivamo”, ha spiegato, prima di tirare fuori l’immagine della fiaba dei fratelli Grimm. “Eravamo come Mamma Orsa e Papà Orso. Lei mangiava poco, io finivo il mio piatto e anche il resto del suo”. Una fotografia domestica che spiega parecchio, senza bisogno di aggiungere altro.

Il conto da pagare e la svolta

I chili di troppo, però, hanno presentato il conto. Da una parte c’erano le continue trasformazioni fisiche richieste dai diversi progetti, dall’altra le conseguenze concrete sulla salute. “Ero debole, impotente, costantemente stanco, emotivamente devastato, avevo veri problemi di salute che mi hanno colpito enormemente”, ha ammesso Chris Pratt, aggiungendo che quella condizione faceva male al cuore, alla pelle, all’organismo e allo spirito.

Il saliscendi è durato anni ed è stato scandito dai ruoli. “Ho oscillato, ho perso peso per L’arte di vincere, sono tornato a ingrassare, sono dimagrito per Zero Dark Thirty e poi ho recuperato tutto il peso per Andy”, ha ricordato. La svolta è arrivata al cinema, in sala, davanti a se stesso sullo schermo: “Ho visto Zero Dark Thirty e appena uscito ho pensato: mi rimetto in forma e non tornerò mai più grasso”.

Da quel momento la rotta è cambiata. Lo stile di vita è diventato molto più attento e il fisico che il pubblico ha conosciuto in Jurassic World e nel Marvel Cinematic Universe è il risultato di quella decisione. L’attore ha voluto lasciare anche un messaggio a chi si trova nella stessa situazione in cui si trovava lui: c’è speranza, e con lavoro duro, disciplina e perseveranza si può cambiare molto più dell’aspetto fisico, perché a cambiare è l’intera prospettiva sulla vita.

Il racconto risale a un’intervista di luglio 2015, pubblicata subito dopo l’uscita del film che ha riportato in sala i dinosauri di Steven Spielberg.

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