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Glee, Ryan Murphy apre al ritorno dello show musicale

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Il reboot di Glee non è più un’ipotesi campata in aria, almeno stando alle ultime parole del suo creatore. Ryan Murphy ha lasciato intendere che tornare a lavorare sullo show musicale che ha segnato un’intera generazione potrebbe non essere così improbabile come si pensava fino a poco tempo fa. A muovere le acque, a quanto pare, è stato il rinnovato interesse del pubblico più giovane verso una serie che sembrava ormai appartenere al passato.

Chi ha seguito la carriera di Ryan Murphy sa bene quanto l’autore tenga d’occhio ciò che accade nel mondo della televisione e della serialità. Non è uno che si distrae facilmente dalle tendenze, e quando qualcosa inizia a muoversi difficilmente resta a guardare. In questo caso il segnale è arrivato proprio dai ragazzi, quelli che magari all’epoca della prima messa in onda erano troppo piccoli per capirla e che oggi la stanno riscoprendo con occhi diversi.

Il ritorno di uno show simbolo

Le sue parole non lasciano molto spazio a dubbi sull’apertura verso il progetto. Murphy ha detto che forse sarebbe il caso di tornare a lavorare allo show, un’ammissione che per i fan suona quasi come una promessa. Va detto che si tratta pur sempre di una possibilità, non di un annuncio ufficiale, però il solo fatto che l’argomento sia stato messo sul tavolo dal diretto interessato cambia parecchio le carte in gioco.

Glee è stata senza dubbio una delle creazioni migliori legate al nome di Murphy, una di quelle serie capaci di lasciare il segno ben oltre la loro durata effettiva. Il mix di musica, adolescenza e temi sociali affrontati senza troppi filtri l’ha trasformata in un fenomeno che ancora oggi continua a trovare nuovi spettatori. Ed è esattamente questo il tipo di dinamica che spinge un autore a valutare un possibile ritorno.

L’idea di un reboot resta legata proprio a questo entusiasmo ritrovato. Non è raro che le piattaforme e i creatori guardino con attenzione a quei titoli che, a distanza di anni, tornano a macinare visualizzazioni grazie a un pubblico completamente nuovo. E quando a parlarne è direttamente chi quella serie l’ha ideata, le probabilità che qualcosa si concretizzi crescono in modo evidente.

Per ora ci si deve accontentare di queste dichiarazioni, che comunque bastano ad accendere l’entusiasmo di chi ha amato la serie. Il fatto che Ryan Murphy abbia deciso di parlarne apertamente, invece di liquidare la questione con un secco no, lascia intendere che l’ipotesi sia stata presa in considerazione più seriamente di quanto ci si potesse aspettare.

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