Gemini Spark è ufficialmente in fase di distribuzione per gli utenti Google AI Pro negli Stati Uniti, dopo il debutto avvenuto a maggio riservato a chi aveva l’abbonamento AI Ultra. La disponibilità per gli abbonati Pro di altri Paesi arriverà a breve, secondo quanto comunicato da Google. Si tratta dell’agente AI pensato per automatizzare compiti complessi, e non è esattamente una funzione qualsiasi.
Il funzionamento cambia leggermente a seconda della piattaforma. Sul web compare una nuova scheda in cima al menu di navigazione, mentre su Android e iOS diventa una pagina dedicata. Nulla di complicato da trovare, insomma. Spark lavora appoggiandosi alle Connected Apps come Google Workspace e Search, alla Personal Intelligence, a un browser web remoto e a un computer con esecuzione di codice, oltre a chat, Canvas e posizione. Tutto questo per portare a termine flussi di lavoro anche articolati.
Gemini Spark: come funzionano Task, Schedule e Skill
Con Spark, Google introduce tre concetti che vale la pena capire bene. C’è il Task, cioè l’obiettivo generale da raggiungere. Poi le Skills, istruzioni riutilizzabili con contesto aggiuntivo. E infine gli Schedule, ovvero i trigger automatici legati al tempo o a determinate condizioni. Un esempio concreto rende tutto più chiaro.
Immaginiamo un Task del tipo pianifica e gestisci il mio viaggio di lavoro a Londra. Lo Schedule potrebbe scattare quando il volo viene ritardato, notificando l’utente e proponendo un aggiornamento dell’itinerario. Nel frattempo una Skill di prenotazione viaggi e una di scrittura Gmail lavorano insieme per riprenotare una camera e inviare la conferma. È possibile avere fino a 15 task attivi contemporaneamente, con Spark che usa gli stessi limiti basati sul consumo di calcolo del resto di Gemini.
Dal lancio, Google ha ampliato parecchio le cose che Spark riesce a fare. Le funzioni legate a Workspace hanno ricevuto aggiornamenti importanti. L’app Gemini per macOS permette di avviare attività, come la navigazione tra i file, direttamente dallo smartphone.
Cosa può gestire tra Calendar, Gmail e gli altri servizi
Sul fronte Calendar, l’assistente controlla l’agenda, risponde agli inviti, programma nuovi eventi, sposta orari, cambia luoghi e cancella appuntamenti. Può anche suggerire slot liberi che vadano bene per tutti. Su Gmail cerca e riassume le email, compone bozze, inoltra messaggi, risponde ai thread esistenti e organizza la casella con le etichette.
Il capitolo Docs, Sheets, Slides e Drive è forse il più corposo. Attenzione a un dettaglio, però: per modificare documenti condivisi, fogli o presentazioni bisogna prima rivedere e confermare le modifiche pianificate da Gemini Spark. L’assistente cerca e gestisce i file su Drive, legge i contenuti, rinomina o elimina, controlla i metadati e mostra i documenti recenti. Sa scrivere e modificare documenti, aggiungere riassunti o note, creare e formattare fogli di calcolo con dati, tabelle e formule, generare presentazioni partendo da un prompt e aggiungere immagini a documenti e slide.
Non mancano Google Keep e Google Tasks. Su Keep trova e crea note e liste private. Su Google Tasks cerca e recupera promemoria e attività, ma qui serve prudenza: Gemini può eseguire azioni in blocco sui task privati senza chiedere conferma. Meglio controllare la richiesta prima di inviarla oppure gestire tutto direttamente dall’app.


