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Gemini e il confronto con ChatGPT, nuove modalità di utilizzo
Anche se il colosso di Mountain View non ha ancora rilasciato una descrizione ufficiale, il suo obiettivo risulta essere piuttosto chiaro. L’ azienda intende portare Gemini a un nuovo livello di efficienza. Ciò significa che ogni persona ora potrà decidere cosa far fare all’AI in un momento successivo, mettendo in pausa e riprendendo le attività secondo le proprie necessità. Tale approccio si allinea perfettamente con il crescente interesse per le automazioni quotidiane, pensate per alleggerire la gestione delle attività digitali.
Per capire meglio come potrebbe funzionare “Azioni pianificate”, basta guardare al modello già sperimentato da OpenAI con ChatGPT. Quest’ultimo, in versione beta per gli abbonati al piano Plus, include la funzione “Attività+pianificate”. La quale consente di programmare azioni ricorrenti, come scrivere una lista della spesa ogni lunedì o ricevere un riassunto delle notizie il venerdì. Le attività sono interamente gestite all’interno dell’app e richiedono l’esplicito consenso dell’utente per ogni singola esecuzione.
Gemini potrebbe adottare una struttura simile. Solo però con l’aggiunta di una possibile integrazione più profonda nel sistema Android e nelle app di Google. Un esempio concreto potrebbe essere la pianificazione di un riepilogo giornaliero degli appuntamenti da Calendar, o la creazione automatica di note su GoogleKeep. Si tratterebbe di un passo in avanti verso un assistente capace non solo di rispondere alle richieste, ma anche di anticipare le necessità. L’introduzione di “Azioni pianificate” aprirebbe così le porte a un nuovo modo di vivere l’intelligenza artificiale, sempre più orientato alla gestione autonoma del tempo.









