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Apple sperimenta un braccialetto senza schermo in stile Whoop

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Un braccialetto Apple senza schermo pensato per chi usa iPhone non è più soltanto un’idea su carta, perché a Cupertino sarebbero già passati alla fase dei prototipi. Si tratterebbe di un dispositivo per il monitoraggio della salute molto simile nello spirito a Whoop, destinato ad affiancare Apple Watch Series 12 e non a sostituirlo, in una categoria che nel corso di quest’anno Google ha già aperto con Fitbit Air. L’indiscrezione arriva da Mark Gurman di Bloomberg, giornalista che sull’hardware Apple non ancora annunciato ha un curriculum difficile da mettere in discussione. Dopo mesi di ricerca sul segmento, l’azienda sarebbe passata alla costruzione di prototipi veri e propri, un salto notevole rispetto ai concept in fase di design di cui si parlava ad agosto.

Come sarebbe fatto il tracker Apple stile Whoop

La descrizione è essenziale: una fascia sottile in tessuto con un piccolo modulo di calcolo ricco di sensori e nessun display. A sostenere il progetto ci sarebbero Tim Cook ed Eddy Cue, e Apple avrebbe perfino spostato sul tracker alcuni ingegneri del gruppo Vision, lo stesso team che ha lavorato su Vision Pro. Un segnale di attenzione interna non banale, considerando che parliamo di un accessorio senza schermo. Il punto è che l’iniziativa si trova ancora in quella che internamente viene chiamata fase di technology investigation, quindi non c’è alcuna garanzia che arrivi mai sul mercato. E se dovesse arrivare, non lo farebbe prima del 2028. Apple, come da prassi, ha preferito non commentare.

Fitbit Air e Garmin CIRQA hanno già dissodato il terreno

Chi ha l’impressione che Apple stia arrivando in ritardo non ha tutti i torti, ma è un ritardo tipico: l’azienda tende a lasciare che altri dimostrino la validità di una categoria, per poi entrare con la propria interpretazione. Google ha lanciato Fitbit Air il 7 maggio a circa 90 euro, mentre Garmin ha annunciato il suo CIRQA Smart Band il 21 luglio, proponendolo come alternativa senza abbonamento e con un’autonomia fino a 10 giorni.

Nella prova di Fitbit Air il verdetto era stato positivo, a patto di conoscerne i limiti: si tratta di un buon tracker da lifestyle, e dopo due settimane al polso l’assenza dello schermo si è rivelata proprio il senso del prodotto, non una mancanza. Quindi chi oggi indossa un Whoop, un Fitbit Air o un CIRQA può stare tranquillo, perché la fascia Apple non si vedrebbe prima del 2028. L’azienda che ha più motivi per tenere gli occhi aperti è Whoop. Un braccialetto senza display è il suo intero modello di business, e una versione firmata Apple si collegherebbe direttamente a iPhone e all’app Salute, che milioni di persone già aprono ogni giorno.

Cosa considerare adesso per chi sta valutando un acquisto

Il dato di fatto è che per ora esistono soltanto prototipi. Apple ha già archiviato idee in ambito indossabile, compreso uno smart ring che secondo Gurman non è mai andato avanti. Aspettare due anni e mezzo un prodotto che potrebbe non vedere la luce è una scommessa piuttosto impegnativa.

La buona notizia per chi ha un iPhone è che non serve attendere: Fitbit Air funziona già con i telefoni Apple, mentre chi possiede un Apple Watch e vuole dati sul recupero in stile Whoop può avvicinarsi all’esperienza con Readiness, la funzione che costruisce un punteggio giornaliero partendo dal sonno e dai parametri vitali rilevati durante la notte. Un accessorio del genere, se mai dovesse arrivare, avrebbe senso come complemento all’orologio: monitoraggio continuo per chi non vuole un altro schermo che si illumina al polso di notte, con i dati che finiscono comunque dentro l’ecosistema già in uso.

Fonte: TecnoAndroid

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