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Gemini Notebook, arriva l’aggiunta automatica delle fonti

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Gemini Notebook si arricchisce di una funzione che promette di semplificare parecchio la vita a chi lavora con documenti sempre in movimento. Il team di sviluppatori di Google ha annunciato tramite un post sul blog ufficiale una novità pensata per chi ha bisogno di tenere i propri appunti costantemente aggiornati, senza dover intervenire ogni volta a mano. Fino a ieri, per aggiungere una fonte al proprio notebook bisognava inserirla singolarmente, una alla volta. Ora la storia cambia.

Cosa cambia davvero per chi usa Gemini Notebook

La differenza principale sta tutta nell’automatizzazione. Il colosso di Mountain View ha spiegato che la nuova integrazione permette di aggiungere fonti ai vari notebook all’interno di un flusso di lavoro ricorrente, senza più quella fatica manuale che portava via tempo prezioso. Detto in parole povere, il sistema fa da solo quello che prima toccava fare a mano.

Gli utenti potranno sfruttare questo meccanismo per inserire testo, collegamenti a file di Drive oppure URL generici presi da YouTube o da qualsiasi sito web. Il risultato è che i notebook restano sempre allineati ai contenuti più recenti, senza rischiare di lavorare su informazioni ormai vecchie. Una comodità niente male per chi gestisce progetti in continua evoluzione, dove le fonti si moltiplicano e cambiano di giorno in giorno.

Chi potrà usarla e quando arriverà

Il colosso di Mountain View ha precisato che questa funzionalità è già in fase di distribuzione, anche se potrebbe volerci fino a un paio di settimane prima che diventi effettivamente disponibile per tutti. Un dettaglio interessante è che sarà abilitata di default, quindi non servirà andare a smanettare nelle impostazioni per attivarla.

Sul fronte degli account, la novità riguarda una platea piuttosto ampia legata a Google Workspace. Nello specifico, potranno usufruirne gli utenti Business Starter, Standard e Plus, insieme a Enterprise Standard e Plus. Ci sono poi i profili in ambito scolastico e accademico, ovvero Education Fundamentals, Standard e Plus, oltre a Google AI Pro for Education, Teaching e Learning e AI Expanded Access.

Per adesso, però, restano fuori dalla festa gli utenti con un semplice account Google personale. Chi utilizza Gemini gratuitamente, insomma, dovrà pazientare, almeno per quanto riguarda questa specifica automazione. La funzione Notebooks in sé, va detto, è comunque già accessibile anche agli utenti gratuiti, quindi il divario riguarda solo questa modalità automatizzata di aggiunta delle fonti.

Il lavoro di Google sull’intelligenza artificiale continua su più fronti. Oltre a questa novità per Notebook, il team di Mountain View sta portando avanti l’integrazione della funzione con il menù di condivisione su Android, un altro tassello che punta a rendere più fluido il passaggio dei contenuti dentro e fuori dall’applicazione. E poi c’è il fronte software puro, con la build 2608 del canale Android Canary che ha introdotto diverse novità dedicate ai dispositivi Pixel.

Piccoli passi, uno dietro l’altro, che raccontano bene la direzione presa da Google. L’obiettivo sembra chiaro, cioè togliere di mezzo le operazioni ripetitive e lasciare all’utente solo la parte creativa del lavoro. Chi passa le giornate a organizzare ricerche, appunti e materiali sparsi troverà in questa automazione un alleato concreto, capace di far risparmiare quei minuti che, sommati, fanno la differenza.

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