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Nella corsa alla ricarica più veloce del mondo per le auto elettriche c’è un nuovo primo della classe, ed è Geely. Il gruppo cinese ha presentato una nuova batteria capace di assorbire fino a 2.250 kW di potenza, un valore che scalza BYD dal trono occupato fino a poco tempo fa grazie ai suoi Flash Chargers. E non si parla di numeri rimasti sulla carta, perché due modelli di serie sono già passati dal 10% al 70% di carica in appena 4 minuti e 30 secondi.
Cancellare l’attesa alla colonnina sembra ormai il nuovo terreno di sfida dei marchi cinesi. Mentre i costruttori europei vanno già piuttosto fieri di riuscire a scendere sotto il quarto d’ora, dall’altra parte del mondo si ragiona su una scala completamente diversa. BYD aveva lasciato tutti a bocca aperta con la batteria Blade 2.0, capace di passare dal 10% al 70% in circa 5 minuti grazie a una potenza di ricarica di 1.500 kW. In Europa il simbolo di questa tecnologia era la Denza Z9GT, mentre in Cina un’intera gamma di vetture, da BYD fino a Yangwang, è già compatibile con la ricarica a 1.500 kW. Risultati di tutto rispetto, eppure Geely ha appena ribaltato la classifica con la sua nuova Shendun Golden, un accumulatore che supera la Blade 2.0 e riduce ancora di più i tempi di sosta.
Il cronometro dà ragione a Geely
La cosa interessante è che gli annunci non hanno nulla di teorico. Due modelli di produzione equipaggiati con le nuove batterie si sono infatti messi alla prova con la ricarica rapida, e i tempi registrati parlano chiaro. Lynk & Co 10 e Zeekr 001 sono passate dal 10% al 70% in 4 minuti e 30 secondi, e dal 10% al 97% in 8 minuti e 40 secondi. Nel primo caso si tratta di mezzo minuto in meno rispetto a BYD, nel secondo il vantaggio è comunque di 20 secondi.
Per un sistema già pronto per la produzione, sono prestazioni davvero pesanti. Certo, nel mondo dei prototipi c’è chi fa anche meglio. Hongqi, per esempio, dichiara un passaggio dal 10% al 70% in soli 3 minuti e 41 secondi, un dato impressionante ma ancora lontano dalle auto che si possono acquistare. Le promesse di Geely invece sono già concrete, merito delle colonnine intelligenti di quinta generazione sviluppate dal gruppo.
Un’intelligenza artificiale per tenere a bada il calore
Non servono calcoli complicati per capire la differenza. I 2.250 kW erogati dalle stazioni Geely sono nettamente superiori ai 1.500 kW dei Flash Chargers di BYD. L’obiettivo però non è riempire le batterie delle vetture collegate senza alcuna attenzione. Nelle colonnine è integrata un’intelligenza artificiale che tiene sotto controllo diversi fattori, come l’accumulatore, il cloud, la rete elettrica e il veicolo stesso, così da adottare una strategia di ricarica su misura per ogni modello.
Il sistema arriva addirittura a prevedere la temperatura della batteria fino a 30 secondi prima, regolando di conseguenza la potenza erogata per mantenere il pacco tra 55 e 65°C. Lo scopo è garantire prestazioni ottimali evitando allo stesso tempo i surriscaldamenti e quindi un’usura precoce delle celle. Una tecnologia promettente, anche se per vederla arrivare sulle strade europee bisognerà aspettare ancora parecchio tempo.
Fonte: TecnoAndroid








