Gboard si prepara a un piccolo restyling delle funzioni che, almeno sulla carta, promette di rendere la digitazione molto più comoda. La tastiera predefinita degli smartphone Made by Google, ma ormai diffusissima su tantissimi dispositivi Android e parecchio apprezzata anche su iOS, potrebbe ricevere a breve tre interessanti aggiunte. Niente di disponibile al momento, neppure per chi è iscritto al canale beta, ma gli indizi parlano chiaro.
A scovare queste tracce è stata l’analisi della versione 17.7.4.932364120 beta dell’app, dentro la quale sono saltati fuori riferimenti a tre modifiche pensate per migliorare l’esperienza d’uso. Alcune erano già emerse mesi fa, altre rappresentano un cambio di rotta rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.
Il trackpad torna in primo piano dopo mesi di silenzio
La novità più attesa riguarda una funzione comparsa già a febbraio, una sorta di modalità cursore che trasforma l’intera area della tastiera in un piccolo trackpad. L’idea è semplice: spostare il cursore non solo lungo la riga attuale, cosa che già si può fare, ma anche tra le diverse righe del testo. Dopo un lungo periodo di stop, l’ultima versione nasconde quanto serve per attivare un’opzione chiamata Long press spacebar for Trackpad, ovvero pressione prolungata sulla barra spaziatrice per il trackpad.
Il funzionamento è intuitivo. Con l’opzione attiva basterà tenere premuta la barra spaziatrice per entrare nella modalità cursore. Se invece resterà disattivata, il controllo del cursore si farà scorrendo semplicemente il dito sulla barra spaziatrice. Insomma, una scelta lasciata all’utente, senza imposizioni.
Emoji su misura e una tastiera in stile fisico
Sempre a febbraio si era parlato della possibilità di adattare la dimensione delle emoji a quella del testo, ma a Mountain View pare abbiano cambiato idea. La beta più recente suggerisce infatti che gli utenti potranno regolare la grandezza delle emoji in modo indipendente, tramite una nuova voce chiamata Emoji size. L’opzione arriverà nella sezione Preferenze delle impostazioni e sarà accompagnata da una riga di anteprima e da un cursore per decidere quante emoji mostrare per riga.
Lo slider mette a disposizione otto opzioni diverse, si va da quella con le emoji più piccole, 9 per riga, fino a quella con le più grandi, 5 per riga, passando per tutte le misure intermedie. Ci sono poi due varianti curiose, indicate come 7+ e 8+, che mostrano rispettivamente sette e otto emoji ma leggermente ingrandite rispetto alle corrispondenti senza il segno più.
La terza aggiunta è forse la più particolare. Si chiama Show accessibility layout e, una volta attivata, permette a Gboard di mostrare una tastiera completa, in stile tastiera fisica, con tanto di tasti CTRL, ALT, ESC e i tasti funzione. Disponibile nei layout QWERTY, QWERTZ e AZERTY. Su uno schermo da smartphone un layout simile rischia di apparire piuttosto affollato, ma su un tablet Android, sui Googlebook o sfruttando la modalità desktop di Android la musica cambia parecchio.
Come restare aggiornati sulla tastiera Google
Per scaricare o aggiornare Gboard su un dispositivo Android basta passare dalla pagina dell’app sul Google Play Store e premere su Installa, in caso di prima installazione, oppure su Aggiorna se è già presente una nuova versione. Chi invece vuole mettere le mani in anticipo sulle novità in arrivo può iscriversi al Programma Beta dell’app.
Nel caso il programma fosse temporaneamente al completo, resta comunque la strada dell’installazione manuale dei file APK, reperibili su portali dedicati come APK Mirror. Tutte queste funzioni, va ricordato, sono ancora in fase di sviluppo e non hanno una data certa di rilascio, neppure per chi prova le versioni di prova.