La ricarica wireless a 50W potrebbe presto diventare lo standard comune per i prossimi iPhone, Pixel e Xiaomi, grazie a un lavoro condiviso tra alcuni dei nomi più grossi del settore tecnologico. Sul fronte della ricarica via cavo, ormai, si è arrivati quasi al limite delle possibilità. Quella senza fili, invece, ha ancora margini interessanti per crescere, ed è proprio lì che si sta concentrando l’attenzione delle aziende.
A guidare questo passaggio c’è il Wireless Power Consortium, l’organismo che da anni detta le regole quando si parla di ricarica senza fili. L’obiettivo è chiaro, costruire un nuovo standard unificato chiamato Qi 50W, destinato a prendere il posto dell’attuale Qi2 25W. Non si tratta di un progetto fumoso o ancora tutto da definire. I parametri legati al design dell’hardware sarebbero già stati messi a punto, e l’uscita ufficiale viene fissata per il 2028.
Chi c’è dietro il nuovo standard Qi 50W
Il punto più interessante riguarda chi sta lavorando a questa tecnologia. Durante un recente incontro del consorzio, ospitato nel quartier generale di Xiaomi a Pechino, si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo colossi come Apple, Google, HUAWEI, OPPO e vivo. Tutti seduti a discutere di specifiche tecniche e test sui prototipi del futuro standard ad alta potenza. Vedere marchi che di solito si fanno una concorrenza feroce allinearsi su un progetto comune dice molto sulla direzione che il mercato vuole prendere.
L’architettura alla base del nuovo standard aperto sarebbe spinta proprio da Xiaomi, e l’idea di fondo è piuttosto ambiziosa. L’intenzione è quella di rompere quei vincoli che oggi legano l’utente a un singolo marchio. In pratica, niente più caricatori che funzionano alla massima velocità solo con il telefono della stessa azienda. Con Qi 50W l’obiettivo è offrire una ricarica veloce e sicura che vada bene tra brand diversi, accessori di terze parti inclusi.
Significa, in soldoni, che un caricatore acquistato separatamente dovrebbe essere in grado di portare a 50W qualsiasi dispositivo compatibile, senza distinzioni tra una marca e l’altra. Per chi cambia spesso smartphone, o per chi in casa ne ha di produttori diversi, è un cambiamento concreto. Niente più scatole di caricatori incompatibili che si accumulano nei cassetti.
Il salto rispetto a Qi2 25W è notevole, parliamo del raddoppio della potenza disponibile senza fili. Una velocità che fino a poco tempo fa era riservata quasi esclusivamente alla ricarica via cavo, e che ora arriva anche sul fronte wireless. Il tutto mantenendo l’attenzione su un aspetto che non va mai trascurato quando si alzano i numeri della potenza, cioè la sicurezza durante il processo di ricarica.