Galaxy Z continua a rappresentare uno dei progetti più ambiziosi di Samsung nel settore mobile. Dopo sette generazioni di smartphone pieghevoli, l’azienda ha raccontato il percorso di ricerca e sviluppo che ha portato alla realizzazione dell’ultima famiglia Galaxy Z, illustrando le principali innovazioni introdotte sotto il profilo hardware.
A spiegare le scelte progettuali è Sunghoon Moon, Executive Vice President e responsabile del Mobile R&D Office – Hardware della divisione Mobile eXperience (MX), che ha illustrato come l’analisi dell’utilizzo quotidiano dei dispositivi abbia influenzato l’evoluzione della gamma.
Secondo Samsung, l’obiettivo non è stato semplicemente sviluppare uno smartphone con schermo pieghevole, ma costruire un dispositivo capace di migliorare concretamente l’esperienza d’uso attraverso continui interventi su materiali, componenti e architettura interna.
L’esperienza degli utenti ha guidato ogni generazione
Nel corso degli anni Samsung ha raccolto dati sul modo in cui gli utenti utilizzano gli smartphone pieghevoli, osservando come vengono aperti, richiusi, trasportati e impiegati durante la giornata. Da queste analisi sono emerse tre priorità considerate fondamentali nello sviluppo della nuova serie Galaxy Z:
- display più grandi e immersivi;
- design più sottile e leggero senza rinunciare alla resistenza;
- prestazioni di livello flagship mantenendo i vantaggi del formato pieghevole.
Per raggiungere questi obiettivi, Samsung spiega di aver adottato una progettazione completamente integrata, nella quale display, cerniera, batteria, dissipazione del calore e struttura interna vengono sviluppati come un unico sistema.
Flex Titanium riduce lo spessore e migliora la resistenza
Tra le principali novità introdotte nella nuova generazione compare la tecnologia Flex Titanium. La struttura utilizza elementi in titanio per sostenere il display OLED flessibile, combinando una piastra di supporto con una particolare struttura reticolare progettata per mantenere elasticità e robustezza anche dopo numerosi cicli di apertura e chiusura.
Samsung spiega che sotto il pannello è presente una pellicola in lega di titanio spessa poche decine di micrometri, progettata per garantire la necessaria capacità di recupero elastico durante le continue piegature. Grazie a questa soluzione, il modulo display risulta circa il 10% più sottile, liberando spazio utile per altri componenti come batteria, sistema di raffreddamento e comparto fotografico, oltre a contribuire a rendere meno evidente la piega centrale dello schermo.
Batteria riprogettata e ricarica più efficiente
Un’altra area sulla quale Samsung ha concentrato il lavoro riguarda il sistema di alimentazione. Per aumentare la densità energetica è stato adottato un anodo al silicio-carbonio, ma l’azienda sottolinea che l’intero sistema batteria è stato ripensato per garantire affidabilità e stabilità nel tempo. Nel caso di Galaxy Z Fold8 Ultra, la maggiore ottimizzazione degli spazi interni ha permesso di integrare una batteria da 5.000 mAh.
Samsung ha inoltre sviluppato un sistema di ricarica a doppio percorso per Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Fold8, soluzione che distribuisce in modo più efficiente l’energia migliorando anche la gestione delle temperature. Il risultato è il supporto alla ricarica rapida da 45 W, che permette a Galaxy Z Fold8 Ultra di raggiungere il 67% della carica in circa 30 minuti. Per Galaxy Z Flip8, invece, l’architettura è stata adattata alle caratteristiche del formato compatto.
Oltre 100 test per verificare la durata nel tempo
Samsung evidenzia come la resistenza dei pieghevoli venga verificata attraverso un programma di test che riproduce le condizioni di utilizzo reali. La nuova serie Galaxy Z è stata sottoposta a oltre 100 prove di affidabilità, comprendenti cadute, piegature ripetute, pressioni, esposizione all’umidità e presenza di polvere e detriti.





