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Galaxy A18 4G è comparso sul database di Geekbench prima ancora dell’annuncio ufficiale, e già da adesso c’è poco da immaginare. Il modello, individuato con il codice SM-A185G, porta con sé una serie di dettagli che raccontano una storia già sentita. Chi si aspettava novità dirompenti farebbe bene a ridimensionare le attese, perché qui parliamo di un aggiornamento decisamente prudente.
Il cuore pulsante resta il MediaTek Helio G99, lo stesso identico chip che equipaggiava il Galaxy A17 4G. Nessun salto generazionale, insomma. Samsung continua a muoversi come ha sempre fatto nella fascia bassa, dove il processore raramente cambia tra un modello e l’altro. Una scelta che qualcuno definirà conservativa, altri semplicemente pragmatica.
Cosa dicono i numeri di Geekbench
L’unità che è passata sotto i test montava 4 GB di RAM e girava su Android 17, con ogni probabilità accompagnato da One UI 9 sopra. I punteggi registrati parlano chiaro: 745 in single core e 2.073 in multi core. Cifre perfettamente in linea con quello che ci si può aspettare da un chip di questo tipo, senza sorprese né in positivo né in negativo. È il ritratto di uno smartphone pensato per chi cerca l’essenziale, non certo prestazioni da top di gamma.
Interessante notare come esista anche una seconda variante 4G, siglata SM-A185F, il cui firmware di test è già spuntato sui server europei di Samsung. Pure questo modello dovrebbe affidarsi allo stesso Helio G99, confermando la linea adottata dall’azienda coreana. Discorso diverso per la versione 5G, che invece monterà un chip Qualcomm. La sua produzione però partirà soltanto quando Qualcomm sarà in grado di fornire i componenti necessari, quindi bisognerà avere un po’ di pazienza.
Design e tempistiche di arrivo
Sul versante estetico i render già circolati non lasciano molto spazio all’immaginazione. Il display presenta il classico notch a goccia, quello che Samsung chiama Infinity-U, mentre sul retro trova posto una tripla fotocamera disposta in verticale. Praticamente niente che si discosti in modo evidente dal predecessore. Anche qui, la parola d’ordine sembra essere continuità piuttosto che innovazione. Per quanto riguarda la disponibilità, Samsung avrebbe già dato il via alla produzione della variante 4G proprio in questo periodo. I volumi, stando alle indicazioni raccolte, dovrebbero crescere parecchio tra settembre e ottobre, arrivando nell’ordine dei milioni di unità. Un dato che lascia intuire quanto peso abbia ancora questa fascia di mercato per l’azienda.
Il modello 5G, invece, seguirà con calma i suoi tempi. Nessuna data precisa all’orizzonte, dato che tutto dipende dalla disponibilità dei componenti Qualcomm. Chi punta alla connettività di ultima generazione dovrà quindi mettere in conto un’attesa più lunga rispetto a chi si accontenta della versione 4G, già pronta a scendere in campo con numeri di produzione tutt’altro che trascurabili.











