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Una Ford Mustang nera del 2008 lanciata nella notte, senza fari accesi, ha chiuso la sua corsa dentro il perimetro del Portsmouth International Airport, in New Hampshire, dopo aver centrato prima un trattore e poi un Pilatus PC 12 parcheggiato. Alla guida, secondo la polizia stradale statale, c’era un ragazzo di 17 anni che aveva deciso di non fermarsi all’alt di una pattuglia. Il risultè una fuga in Mustang finita nel modo peggiore possibile, con un velivolo da diversi milioni danneggiato e un’auto ridotta a un rottame.
Le inseguimenti su strada, va detto, raramente finiscono bene. Mettono a rischio la vita di chi fugge, di chi insegue e di chi passa per caso, e anche quando nessuno si fa male il conto dei danni collaterali resta salato. Di solito parliamo di cartelli, recinzioni, qualche vettura parcheggiata nel punto sbagliato al momento sbagliato. Qui invece il bersaglio è stato un aereo executive fermo in attesa di manutenzione.
Dal posto di blocco all’area di parcheggio degli aerei
Tutto comincia intorno alle 20:09 del 29 agosto, mentre gli agenti erano impegnati nella ricerca di un veicolo collegato a reati segnalati in altre giurisdizioni. Un trooper individua la Ford Mustang e prova a fermarla. Il conducente, invece di accostare, accelera e si allontana con le luci spente, una scelta che complica tutto in pochi secondi.
La corsa termina all’interno dello scalo. L’auto sfonda la recinzione perimetrale, attraversa l’apron, l’area dove gli aeromobili vengono parcheggiati, colpisce un trattore di servizio e finisce contro il Pilatus PC 12. Le immagini girate dopo l’impatto raccontano una Mustang irrecuperabile, deformata al punto che di quel muscle car resta poco più che la sagoma. Il giovane è stato preso in custodia e trasportato in ospedale per accertamenti. Nessun’altra persona è rimasta ferita.
Curiosamente, e questo è forse il dettaglio più sorprendente della vicenda, l’aeroporto ha continuato a lavorare senza interruzioni. I responsabili dello scalo hanno confermato che l’airfield è rimasto aperto e che le operazioni non hanno subito conseguenze, nonostante la falla nella sicurezza fosse tutt’altro che marginale. Un fatto che stona con la facilità con cui, altrove, basta molto meno per bloccare i voli.
Il velivolo, invece, ha pagato un prezzo pesante. L’ala sinistra è collassata, così come il carrello d’atterraggio. PlaneSense, la società che gestisce l’aeromobile, ha spiegato che il PC 12 si trovava nel quartier generale dell’azienda a Portsmouth in attesa di una manutenzione ordinaria quando è stato colpito. Anche gli esemplari meno recenti di questo modello valgono cifre a sette zeri, e un danno che coinvolge sia l’ala sia il carrello rischia di trasformarsi in una delle riparazioni più costose immaginabili per un incidente di questo tipo.
Le accuse a carico del diciassettenne
Gli agenti hanno identificato il conducente come Wyatt Seely, residente a Rochester, nel New Hampshire. Le contestazioni sono numerose e pesanti per un ragazzo che non ha ancora compiuto diciotto anni. Deve rispondere di guida in stato di ebbrezza, nella forma aggravata e in quella semplice, di inosservanza dell’ordine di un pubblico ufficiale e di condotta successiva a un incidente, tutte accuse di livello misdemeanor. A queste si aggiunge la contestazione per guida spericolata, classificata come violazione. Secondo la ricostruzione della polizia, nella vicenda c’era di mezzo l’alcol. La prima udienza è fissata davanti alla Portsmouth District Court per il 9 settembre. Nel frattempo restano due mezzi fuori uso, una recinzione da rifare e un Pilatus PC 12 che, invece della revisione programmata, dovrà affrontare un intervento strutturale di ben altra portata.








