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Capita raramente che un produttore di computer restituisca soldi ai propri clienti, eppure Framework ha deciso di fare esattamente questo con la RAM dei suoi portatili. L’azienda ha messo le mani su una quantità limitata di moduli LPCAMM2 da 32 GB e 64 GB prodotti da Micron, pagandoli meno di quanto avesse speso fino a quel momento, e invece di intascare la differenza ha scelto di girarla agli acquirenti. Rimborsi automatici per chi ha già ricevuto il laptop, prezzi aggiornati per chi aspetta ancora la consegna.
Il contesto rende la mossa ancora più singolare. La crisi delle memorie sta spingendo verso l’alto i listini di smartphone, notebook e componenti un po’ ovunque, e la reazione tipica del settore è ritoccare i prezzi al rialzo senza troppe cerimonie. Rimetterli giù, anche solo in parte, è una scelta che si vede poco.
Come funziona il rimborso sulla RAM LPCAMM2
Framework aveva alzato i prezzi della RAM per il suo Laptop 13 Pro già a luglio, spiegando allora che i costi dei moduli LPCAMM2 erano praticamente raddoppiati. Ora arriva il passo indietro, ed è bene chiarire subito che si tratta di un passo indietro parziale. I nuovi prezzi restano più alti rispetto a quelli originali di lancio, ma sono comunque inferiori all’ultimo aggiornamento, quello che aveva fatto schizzare le cifre.
Chi ha già ricevuto il portatile pagando la memoria al prezzo maggiorato riceve un rimborso automatico della differenza, senza dover fare nulla. Chi invece ha un ordine ancora in sospeso, fino al Batch 10, vedrà il prezzo aggiornarsi da solo, con in più la possibilità di salire a una configurazione con più memoria sfruttando il costo ridotto. Un dettaglio non da poco, considerando quanto pesa oggi la RAM sul conto finale di un notebook. Le parole dell’azienda sono state piuttosto chiare sul punto: “Siamo impegnati a trasferire i risparmi ogni volta che possiamo e a mantenere i computer il più accessibili possibile nell’attuale contesto, quindi stiamo applicando riduzioni di prezzo sia agli ordini già spediti che a un sottoinsieme degli ordini in sospeso.”
Cosa succede ai batch successivi
La quantità di memoria trovata a prezzo più basso è limitata, quindi la copertura non è illimitata. Se dovesse avanzare stock dopo aver soddisfatto gli ordini fino al Batch 10, oppure se Framework riuscisse a procurarsi altri moduli alle stesse condizioni, il beneficio si estenderà ai batch successivi e poi ai nuovi ordini. Al momento il sito raccoglie prenotazioni fino al Batch 20, quindi la fila è lunga e molto dipenderà da quanto materiale l’azienda riuscirà a mettere insieme.
C’è anche un canale dedicato a una fetta specifica di clienti. Chi ha comprato la DIY Edition, la versione da assemblare, ha a disposizione un modulo apposito per cambiare la configurazione della memoria approfittando del nuovo prezzo. Una soluzione pensata per chi magari aveva rinunciato a un taglio superiore proprio a causa dei rincari.
Il mercato delle memorie resta teso
Il quadro generale, però, non lascia margini di ottimismo. Le DDR5 stanno diventando sempre più care su tutto il mercato e trovare partite disponibili a cifre contenute è tutt’altro che scontato. Framework si è mossa su un’occasione precisa, non su un cambio di tendenza strutturale, e il fatto stesso che l’azienda parli di quantità limitata dice parecchio su quanto sia difficile approvvigionarsi in questo periodo. Per chi compra un portatile oggi la differenza si sente eccome, perché la memoria è diventata una delle voci più pesanti nella configurazione finale. E vedere un produttore che restituisce denaro già incassato, invece di limitarsi ad applicare lo sconto sui nuovi acquisti, è un comportamento che nel settore hardware si incontra di rado. I rimborsi sono già in corso per gli ordini spediti, mentre gli aggiornamenti di prezzo sugli ordini in attesa vengono applicati senza richiesta da parte del cliente.








