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Chi negli ultimi mesi si è ritrovato a fissare un messaggio di errore provando a installare un’app esterna sul proprio dispositivo di streaming può tirare un sospiro di sollievo, perché il sideloading su Fire TV tornerà a funzionare con un aggiornamento software in arrivo. Amazon ha chiarito che il blocco non era una scelta deliberata, ma il risultato di un bug finito dentro una delle patch distribuite nei mesi scorsi. Insomma, niente stretta improvvisa sulle applicazioni di terze parti, solo un errore di programmazione che ha creato molta confusione tra gli utenti.
La faccenda parte dalla fine dello scorso anno, quando l’azienda aveva rilasciato una serie di aggiornamenti per l’hardware Fire TV. Sulla carta si trattava della solita routine, cioè patch di sicurezza e qualche ritocco alle prestazioni per i dispositivi di streaming basati su Android. Niente che facesse pensare a un cambio di rotta.
Un errore nelle Impostazioni, non una scelta di Amazon
Poi però gli utenti hanno notato qualcosa di strano. Su alcuni modelli, la funzione che permette di installare applicazioni provenienti da fonti diverse dagli store certificati aveva smesso di comportarsi come prima. Il risultato era un messaggio di errore e l’operazione che si interrompeva senza andare a buon fine. Un dettaglio, tra gli altri, aveva alimentato i sospetti di molti, ovvero il fatto che il problema non colpisse tutti i dispositivi allo stesso modo. Un blocco voluto, in teoria, avrebbe dovuto essere uniforme.
Il diffondersi delle segnalazioni ha comunque fatto crescere l’idea che Amazon avesse deciso di chiudere le porte alle app esterne. L’azienda ha invece spiegato che la causa era tecnica e che era già stata individuata. Le parole usate sono piuttosto chiare: «C’era un bug in un recente aggiornamento delle Impostazioni di Fire TV che causava la visualizzazione incompleta o vuota dell’elenco “Installa app sconosciute” su alcuni dispositivi Fire TV. Abbiamo identificato la causa e una correzione verrà distribuita con un prossimo aggiornamento delle Impostazioni di Fire TV, che sarà installato automaticamente sui dispositivi interessati nel corso della prossima settimana».
Tradotto in pratica, la lista che permette di autorizzare le fonti esterne appariva vuota o incompleta, e da lì nasceva tutto il resto. L’aggiornamento correttivo arriverà in automatico, senza che ci sia bisogno di interventi manuali.
I nuovi Fire TV Stick salutano Android e passano a Vega OS
Il quadro si complica guardando un po’ più avanti. Amazon ha presentato di recente il nuovo Fire TV Stick, che non gira più su Android ma su Vega OS. E non si tratta di un esperimento isolato, perché la società ha confermato che tutti i futuri dispositivi Fire TV Stick useranno un software basato su Linux, abbandonando quindi il sistema operativo di Google.
La motivazione dichiarata riguarda l’efficienza. Il passaggio a Vega OS e alla base Linux, secondo l’azienda, serve a ottenere un rapporto migliore tra prestazioni e consumi energetici. Una scelta che ha senso su hardware piccolo e a basso costo, dove ogni watt e ogni millisecondo contano.
Per i dispositivi già sul mercato, quelli che continuano a girare su Android, la situazione resta quella di prima. Dopo l’aggiornamento correttivo il sideloading dovrebbe tornare pienamente operativo e chi lo utilizza potrà di nuovo installare applicazioni di terze parti, comprese quelle che non arrivano dagli store certificati.
Diverso il discorso per i prodotti che verranno lanciati da qui in avanti. Con Vega OS al posto di Android, non è affatto garantito che la possibilità di installare app esterne resti disponibile. Un cambio di sistema operativo di questo tipo comporta regole nuove sull’ecosistema delle applicazioni, e al momento l’azienda non ha fornito indicazioni su come funzionerà l’installazione di software non ufficiale sulle nuove chiavette.
Fonte: TecnoAndroid








