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Chi usa il browser di Mozilla si accorgerà presto che Firefox 156 punta tutto sulla sostanza: apertura dei PDF fino al 45% più rapida, consumo di memoria ridotto sulle immagini pesanti e una manciata di correzioni che sistemano guai piuttosto fastidiosi comparsi con la versione precedente. Nessun cambio di look, nessuna funzione appariscente da mostrare agli amici. Solo lavoro sotto il cofano, arrivato appena quindici giorni dopo Firefox 155, confermando il nuovo ritmo di rilascio accelerato scelto dalla fondazione.
Il motivo del guadagno sui documenti è semplice da spiegare. Il lettore interno si appoggia a PDF.js, tecnologia sviluppata in casa Mozilla, che fino a ieri veniva caricato solo nel momento esatto in cui l’utente apriva un file. Da qui quella piccola attesa, quel mezzo secondo di vuoto prima che il documento comparisse a schermo. Ora il modulo si avvia in background insieme al browser, prima ancora che ci sia un PDF da mostrare. Risultato: tempi di avvio ridotti fino al 45%.
Immagini JPEG più leggere e VPN finalmente riparata
Il secondo cantiere riguarda le immagini JPEG di grandi dimensioni, situazione più comune di quanto sembri. Basta una pagina web che carica una foto in altissima definizione e poi la rimpicciolisce a schermo. Prima il browser doveva caricare tutto in memoria e poi ridimensionare. Adesso Firefox sfrutta la funzione IDCT scaling della libreria libjpeg turbo, che riduce l’immagine già durante la decodifica. I test citati nel rapporto di bug all’origine della modifica parlano di memoria utilizzata divisa per 20 sulle immagini più voluminose e di una decodifica circa due volte più rapida. Nell’uso quotidiano il singolo utente potrebbe non accorgersi di nulla, ma sul fronte delle risorse di sistema il risparmio c’è ed è consistente.
Poi ci sono le riparazioni, e qualcuna era urgente. Firefox 155 aveva introdotto una regressione che tagliava del tutto la connessione di rete quando veniva attivata la VPN gratuita integrata. Problema risolto. Stessa sorte per il bug che impediva a certi siti in HTTP di caricarsi con il DNS over HTTPS attivo. A completare l’elenco, correzioni più circoscritte: i sottotitoli che sparivano in modalità Picture in Picture, la riproduzione dei file FLAC ad alta risoluzione dentro contenitori MP4 su piattaforme come Bilibili, e quel comportamento irritante per cui trascinando un gruppo di preferiti alcuni finivano fuori dalla loro cartella.
Novità su macOS e Android, mentre Nova si avvicina
Chi lavora su macOS trova due aggiunte concrete. Firefox può ora avviarsi automaticamente all’accensione del computer, cosa tutt’altro che scontata fino a questa versione, e le politiche di distribuzione aziendale vengono estese anche a questa piattaforma, un dettaglio che interessa soprattutto chi gestisce parchi macchine in ufficio.
Sul fronte Android le notifiche di riproduzione multimediale guadagnano finalmente i pulsanti precedente e successivo. I dispositivi con Android 14 passano invece alla condivisione nativa del sistema operativo, pur conservando alcune azioni tipiche del browser, come l’invio di una scheda verso un altro dispositivo.
Nota che farà discutere: la barra degli indirizzi mostra ora suggerimenti sponsorizzati anche in Italia, oltre che in Germania e Francia. Una scelta commerciale che Mozilla porta avanti da tempo su altri mercati e che adesso sbarca pure da queste parti.
Il calendario, intanto, corre. Firefox 157 è atteso tra due settimane e dovrebbe portare con sé il rilascio predefinito di Nova, il restyling grafico del browser di cui si parla ormai da diversi mesi. Sarà quello, semmai, l’aggiornamento che cambierà davvero l’aspetto delle cose. Per il momento la fondazione ha preferito sistemare le fondamenta, e Firefox 156 va esattamente in quella direzione.
Fonte: TecnoAndroid








