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Chi aspettava un titolo da stagione delle zucche ha una data da segnare: Fangtopia arriva su PS5 il 26 ottobre 2026, giusto in tempo per Halloween. Si tratta di un gioco di rompicapi che mescola atmosfere da cripta e un’estetica tenera, dove il compito del giocatore è costruire un piccolo regno abitato da mostri felici e fantasmi pasticcioni. Niente cronometro, niente ansia da prestazione, solo tessere da incastrare con calma attorno a un castello inquietante scelto all’inizio della partita.
Il cuore del gioco è una griglia esagonale che si riempie pezzo dopo pezzo. Le tessere disponibili sono sei tipi: campi, città, montagne, foreste, ferrovie e fiumi, questi ultimi riservati a una modalità specifica. Spesso in una singola tessera convivono due terreni diversi, e qui nasce il ragionamento: collegare i bordi con lo stesso tipo di terreno fa guadagnare punti e fa avanzare gli obiettivi che compaiono man mano. Il limite non è il tempo, è il numero di tessere a disposizione.
Come si costruisce un regno pieno di mostri
L’effetto finale è quello di un mondo che si compone da solo, con foreste enormi che abbracciano cittadine minuscole, binari che serpeggiano tra i campi e yeti appollaiati su catene montuose avvolte dalla nebbia. Se un posizionamento non convince, si può tornare indietro: tutte le mosse sono annullabili, quindi c’è spazio per ripensarci quante volte serve. È una scelta di design che sposta l’attenzione dalla fretta alla soddisfazione di trovare l’incastro giusto.
Accumulando punti si sbloccano i punti d’interesse, monumenti speciali da piazzare nel mondo, presi da una collezione che cresce con le partite. Ognuno porta con sé un obiettivo dedicato e, quando viene completato, ricompensa con nuove tessere da aggiungere al mazzo. Un esempio concreto: un vulcano instabile messo vicino a un campo e circondato da montagne fa aumentare la pila di tessere disponibili, aprendo la strada a un’espansione ancora più grande. Querce sovrannaturali, mulini a vento vorticosi, fontane spaventose, caroselli inquietanti, la varietà è ampia e ogni pezzo trovato finisce in un album degli adesivi che permette di osservarne i dettagli.
C’è poi la parte più imprevedibile. Mentre le tessere si posano, negli oceani circostanti compaiono portali misteriosi. Aprirli evoca creature di ogni tipo, gremlin sgraziati, lupi mannari astuti, banshee urlanti e altre presenze che aggiungono carattere al panorama. Ognuna ha un habitat naturale e, una volta trovata la casa giusta, restituisce tessere bonus per continuare a crescere. Interagire con queste tessere dopo averle sistemate può riservare qualche sorpresa poco rassicurante.
Due modalità, e forse altre in arrivo
Le opzioni per giocare sono al momento due. La modalità Fangtopia raccoglie tutto quello descritto finora ed è tarata su sessioni rapide, l’ideale per una partita veloce senza troppi impegni. La modalità Ghoulish alza l’asticella: introduce il fiume come nuovo tipo di tessera, consente di scambiare quali pezzi posizionare e aggiunge gruppi di tessere più grandi che vanno sistemati insieme. Anche la pila di partenza è più corposa, il che allunga le partite e le rende decisamente più intricate. Gli sviluppatori lasciano intendere che altre modalità potrebbero emergere in futuro, senza però anticipare nulla di preciso.
Il gioco nasce come progetto piccolo e si è trasformato strada facendo in qualcosa di più strutturato, pensato per accompagnare la stagione spettrale e restare piacevole anche dopo. Funziona sul grande schermo con PlayStation 5 ma è pensato anche per PlayStation Portal, per chi preferisce giocare a letto con le luci spente. L’appuntamento con Fangtopia resta fissato al 26 ottobre.








