La serie tv di Fallout prodotta da Prime Video ha diviso il pubblico fin dal suo debutto, ma c’è chi non ha usato mezzi termini per bocciare l’adattamento televisivo. Parliamo di Chris Avellone, uno dei nomi più importanti nella storia del franchise videoludico, che durante un’intervista promozionale pubblicata su YouTube ha espresso apertamente tutto il suo disappunto verso la trasposizione live action. Non stiamo parlando di un critico qualunque. Avellone è stato designer sia di Fallout 2 sia di Fallout: New Vegas, due capitoli che per milioni di giocatori rappresentano il meglio che la saga abbia mai offerto. Quando una persona con questo tipo di curriculum si espone così nettamente, la cosa fa rumore. E infatti ne ha fatto parecchio.
Un giudizio senza filtri da chi ha costruito il franchise
Le parole di Avellone non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche. Il designer non ha cercato di addolcire il concetto o di trovare qualcosa di positivo da salvare nell’adattamento targato Prime Video. Il suo commento è stato diretto, quasi viscerale: ha dichiarato di non riuscire proprio a reggere la serie televisiva di Fallout, usando un’espressione che tradotta suona più o meno come “non ce la posso fare”.
Questo tipo di reazione da parte di chi ha lavorato direttamente sul materiale originale pesa in modo diverso rispetto alla critica di un qualsiasi spettatore. Avellone conosce l’universo di Fallout dall’interno, ne ha plasmato personaggi, ambientazioni e meccaniche narrative che ancora oggi vengono considerati punti di riferimento nel mondo dei videogiochi di ruolo. Quando qualcuno con quel tipo di intimità creativa con il franchise dice di odiare la serie, la dichiarazione assume un significato particolare.
Il peso di un’opinione che arriva dall’interno
Va detto che il rapporto tra adattamenti televisivi e creatori originali è sempre stato complicato, in qualsiasi ambito dell’intrattenimento. Nel caso della serie tv di Fallout, il progetto ha comunque ottenuto un buon riscontro commerciale e una discreta accoglienza da parte del grande pubblico, tanto che Prime Video ha proseguito con la produzione. Ma il giudizio di Avellone ricorda che il consenso popolare e la fedeltà alla visione originale non sempre viaggiano sulla stessa strada.
Il fatto che l’intervista sia emersa in un contesto promozionale, quindi non specificamente dedicato alla serie televisiva, rende la cosa ancora più significativa. Avellone non stava cercando la polemica: gli è stato evidentemente chiesto un parere e ha risposto senza filtri. Per chi segue da vicino il mondo di Fallout, le sue parole rappresentano un punto di vista difficile da ignorare, proprio perché arrivano da qualcuno che quel mondo lo ha letteralmente costruito. La dichiarazione del designer di Fallout 2 e Fallout: New Vegas si aggiunge a un dibattito che nel tempo ha coinvolto diversi membri della community storica del franchise, divisa tra chi apprezza lo sforzo di portare l’universo post apocalittico sul piccolo schermo e chi ritiene che la serie Prime Video non renda giustizia al materiale di partenza.