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La riparabilità degli auricolari è sempre stata una questione messa da parte dal mercato, ma Fairphone ha deciso di affrontarla di petto con Fairbuds 2, i nuovi auricolari con batteria sostituibile in meno di un minuto. Sono già disponibili in Europa, Italia compresa, al prezzo di 119 euro. Negli ultimi anni il settore ha seguito quasi sempre la stessa strada, fatta di batterie saldate, custodie incollate e componenti impossibili da cambiare. Quando qualcosa si rompe, l’unica destinazione possibile è il cestino.
Il marchio olandese, conosciuto soprattutto per i suoi smartphone etici e facili da aggiustare, porta adesso la stessa filosofia nel mondo dell’audio. E lo fa con un prodotto che rispetto alla prima generazione cambia parecchio, a partire dall’aspetto.
Design rinnovato e autonomia quasi raddoppiata
Il nuovo design abbandona la forma precedente per uno stelo verticale, un po’ come quello degli AirPods per capirsi. Le colorazioni disponibili sono due, nero e verde. La custodia di ricarica è diventata il 37% più piccola e il 32% più leggera, eppure nonostante questa cura dimagrante Fairphone è riuscita quasi a raddoppiare l’autonomia. Si parla di 40 ore complessive, con 8 ore garantite dai soli auricolari che scendono a 6 quando si attiva la cancellazione attiva del rumore.
La ricarica passa da una porta USB di tipo C e per un ciclo completo servono circa un paio d’ore. Manca il supporto alla ricarica wireless Qi, un’assenza che va comunque messa in prospettiva visto che nemmeno AirPods 5 di Apple, venduti negli Stati Uniti a circa 110 euro, la offrono.
Sul piano sonoro Fairbuds 2 utilizzano driver dinamici in biocellulosa da 11 mm e supportano il codec LDAC, quello ad alta qualità pensato per chi usa Android. Nell’app è presente un equalizzatore a cinque bande, mentre la connessione multipoint consente di restare agganciati a due dispositivi nello stesso momento. La certificazione IP54 assicura una discreta resistenza a pioggia e sudore, anche se non si tratta di una protezione totale contro l’acqua. La garanzia copre tre anni.
Batteria rimovibile senza attrezzi e materiali riciclati
Il vero asso nella manica resta però la riparabilità. La batteria di ogni singolo auricolare si estrae in meno di un minuto e senza bisogno di strumenti. Per aprire la custodia basta invece una sola vite Torx T5. In tutto sono sette i componenti sostituibili direttamente dall’utente, gommini e guaine in silicone inclusi, e i ricambi verranno venduti sul sito ufficiale dell’azienda. Le normative europee spingeranno presto anche gli altri produttori verso standard simili, ma per il momento Fairphone è praticamente l’unica a proporre un livello di intervento del genere nel segmento audio.
Chi ha già usato Fairbuds 2 per qualche settimana li descrive come auricolari piacevoli, senza però gridare al miracolo sul fronte della resa sonora. Il suono è buono e la cancellazione del rumore fa il suo dovere, ma il palcoscenico sonoro non raggiunge l’ampiezza offerta da alcuni rivali. Nulla di cui lamentarsi davvero, anche se non siamo di fronte a un prodotto capace di battere Sony o Bose sul loro stesso campo. Con un listino di 119 euro il prezzo resta comunque in linea con la categoria.
C’è poi il capitolo della sostenibilità, da sempre centrale nella proposta del marchio. Secondo quanto dichiarato dall’azienda il 49% dei materiali impiegati arriva da fonti riciclate oppure certificate come “fair”. Tra questi figurano plastiche riciclate, terre rare e minerali come cobalto, oro e argento, estratti con crediti di estrazione responsabile.
Fonte: TecnoAndroid








