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Elon Musk pronto a tutto per acquisire OpenAI?
Riguardo la mossa di Musk, la replica di Altman è stata tanto rapida quanto tagliente. In un commento che molti hanno letto come una provocazione, il CEO di OpenAI ha ironizzato proponendo, a sua volta, l’acquisto di X (ex Twitter) per 9,74 miliardi di dollari. Finendo così per ridicolizzare implicitamente il valore attribuito alla piattaforma social di Musk.
Ora la disputa si sposta sul piano legale. OpenAI chiede che Meta consegni tutte le comunicazioni scambiate con Musk, sostenendo che possano chiarire il livello di coinvolgimento del gruppo californiano. Meta si oppone, definendo le richieste irrilevanti e rimandando ogni responsabilità informativa allo stesso Musk.
Il contesto in cui tutto ciò avviene non è secondario. Al momento, Meta sta attraversando una fase di riposizionamento. Anche se ha investito somme importanti nell’AI. E ha anche sottratto talenti a concorrenti come OpenAI e Apple. A prova di tale momento di “pausa”, ci sono il blocco delle assunzioni e riorganizzazione del team dedicato alla “superintelligenza”. Segnali di un riassetto interno dopo mesi di aggressiva espansione. Intanto, la rivalità personale tra Musk e Zuckerberg assume una dimensione strategica. Sul ring dell’intelligenza artificiale in palio c’è il controllo delle tecnologie che plasmeranno il prossimo decennio. Un ambizione che coinvolge i colossi attuali del settore tech.










