Dying Light: The Beast non vedrà mai la luce su PS4 e Xbox One, e questa volta la scelta arriva direttamente dagli sviluppatori. Techland ha messo un punto alla questione confermando la cancellazione delle versioni pensate per le console della vecchia generazione, con una motivazione che ruota tutta attorno ai limiti tecnici di quelle macchine ormai datate. Un annuncio che chiude di fatto un capitolo per chi sperava ancora di giocare l’ultima grande avventura della saga sul proprio hardware più vecchio.
Perché Techland ha detto no a PS4 e Xbox One
Il ragionamento del team polacco è piuttosto lineare. Portare Dying Light: The Beast su PlayStation 4 e Xbox One avrebbe richiesto una serie di compromessi troppo pesanti, tali da tradire la visione originale con cui il gioco è stato concepito. In pratica, per far girare tutto su quelle console gli sviluppatori avrebbero dovuto tagliare, semplificare, ridimensionare. E il risultato sarebbe stato un’esperienza lontana da quella immaginata fin dall’inizio.
La cosa fa un certo effetto se si pensa alla premessa iniziale. Il gioco doveva essere proprio l’ultimo grande titolo della serie a spingersi anche sulle piattaforme di precedente generazione, quasi un ponte tra il vecchio e il nuovo. Alla fine però la realtà dell’hardware ha avuto la meglio sulle intenzioni. Le console uscite ormai diversi anni fa non riescono più a reggere il peso di produzioni pensate con standard tecnici differenti, e Techland ha preferito non forzare la mano.
Una scelta che privilegia la qualità
Dietro la decisione c’è una logica che negli ultimi tempi si sta facendo strada tra parecchi studi di sviluppo. Meglio concentrarsi su un numero ridotto di piattaforme, ma garantendo un livello qualitativo all’altezza, piuttosto che disperdere energie su hardware che finirebbero solo per zavorrare il progetto. Nel caso di Dying Light: The Beast, il team ha evidentemente ritenuto che i limiti tecnici di PS4 e Xbox One fossero un ostacolo insormontabile.
Va detto che questa non è una novità assoluta nel panorama videoludico attuale. Sempre più titoli di un certo peso stanno abbandonando il supporto alle console della scorsa generazione, un passaggio quasi obbligato man mano che le nuove macchine diventano lo standard di riferimento. Chi possiede ancora PlayStation 4 o Xbox One si trova progressivamente a fare i conti con un catalogo che si assottiglia sui titoli più ambiziosi.
Per Techland si tratta comunque di una presa di posizione netta. Anziché offrire una versione depotenziata pur di allargare il bacino di utenza, lo studio ha scelto di restare fedele all’idea di partenza. L’obiettivo dichiarato è consegnare un prodotto che rispetti in pieno la visione originale, senza scendere a patti con specifiche tecniche che non reggono più il confronto con quanto il gioco vuole proporre. Le versioni cancellate erano state annunciate in precedenza, il che rende l’annuncio ancora più significativo per chi le aspettava.