Vai al contenuto
Offerte

Dune: Awakening, la modalità single player arriva questo mese

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi aspetta di poter esplorare Arrakis in solitaria ha finalmente una data vicina, perché Dune: Awakening si prepara ad accogliere una modalità single player pensata per chi non ha voglia di condividere le dune con nessuno. Arriverà insieme all’uscita su console, prevista per questo mese, e promette di rendere l’esperienza godibile anche senza altri giocatori intorno. Attenzione però alle aspettative, perché il gioco resta quello che è sempre stato e non si trasforma improvvisamente in un’avventura narrativa guidata.

A mettere le mani avanti è stato Joel Bylos, chief creative officer di Funcom, in un’intervista rilasciata durante il Gamescom. Il concetto è semplice e, tutto sommato, onesto: chi cerca un ottimo survival da affrontare in solitudine troverà pane per i suoi denti, chi invece immagina qualcosa di simile a The Last of Us rischia di rimanere deluso.

Cosa aspettarsi davvero dalla modalità in solitaria

Le parole di Bylos non lasciano molto spazio all’interpretazione. Secondo il creative officer, se le persone giocheranno questo mese cercando una grande esperienza survival da affrontare da soli, non ci sarà alcun problema. Ma se si aspettano qualcosa di paragonabile a The Last of Us, allora stanno probabilmente abbaiando all’albero sbagliato. La sostanza è che le aspettative devono essere calibrate sul genere giusto, e a quel punto la soddisfazione arriva da sé.

È una precisazione che ha senso, considerando quanto sia diverso il ritmo di un survival open world rispetto a un’avventura cinematografica. In Dune: Awakening il tempo si spende a raccogliere risorse, costruire, sopravvivere alla sabbia e a tutto quello che ci vive sotto. La storia c’è, e Funcom ci tiene parecchio, ma il modo in cui si consuma resta legato alle regole del genere.

Il lavoro tecnico dietro il passaggio al giocatore singolo

Portare un gioco pensato per stare online su un formato locale non è stata una passeggiata. Lo studio lo ha ammesso apertamente, spiegando che trasformare un survival open world persistente e con autorità lato server, per giunta con più mappe, in un’esperienza locale fluida è tutt’altro che banale. Il team ha dedicato mesi al lavoro tecnico necessario per rendere possibile la sopravvivenza in solitaria su Arrakis.

In un post pubblicato dallo studio nei mesi scorsi sono stati elencati alcuni degli interventi richiesti. Tradurre in chiave single player funzionalità nate per il multigiocatore, ribilanciare i combattimenti, rivedere i tassi di raccolta delle risorse e far sì che le macchine dei giocatori riescano a reggere il carico di lavoro pesante che prima veniva gestito altrove. Solo una parte del quadro, a sentire loro, ma già abbastanza per capire perché la modalità single player non sia arrivata prima.

La richiesta, del resto, veniva dalla community da tempo. Poter attraversare l’adattamento firmato Funcom dei romanzi di Frank Herbert senza dipendere da altri giocatori era una delle cose che i fan chiedevano con più insistenza, e allo stesso tempo una delle più complicate da realizzare sul piano tecnico.

La storia come punto di forza

C’è un motivo per cui lo studio crede che la nuova modalità si incastri bene con la struttura del gioco, ed è la componente narrativa. Bylos è convinto che Funcom abbia costruito qualcosa di solido su quel fronte, al punto da sostenere che si tratti della miglior storia mai vista in un survival game. Un’affermazione impegnativa, certo, ma coerente con la scelta di aprire il gioco a chi vuole viverlo da solo.

Il ragionamento tiene: se la narrazione regge il peso di un’esperienza in solitaria, allora ha senso investire tempo e risorse per smontare e rimontare l’intera infrastruttura tecnica. E se invece qualcuno si aspetta sequenze scriptate, personaggi che accompagnano passo passo e un ritmo da blockbuster, quel qualcuno farà bene a rivedere le proprie aspettative prima di mettere piede sulla sabbia. L’uscita su console e l’arrivo della modalità in solitaria sono attesi entro questo mese, con Dune: Awakening che allarga così il proprio bacino di giocatori oltre la cerchia di chi frequenta i server condivisi.

Condividi:
94 Condivisioni