Dragon Ball: Xenoverse 3 torna a mostrarsi con un nuovo filmato di gameplay diffuso da Bandai Namco, e stavolta c’è parecchia carne al fuoco. Il video accompagna il giocatore lungo una missione affidata a un nuovo membro della Great Saiya Squad, e serve soprattutto a mettere in chiaro come funzioneranno i combattimenti. Al centro di tutto c’è un’idea precisa, quella del legame, che si conferma il filo conduttore dell’intera esperienza.
L’aspetto interessante è come questo concetto si traduca in pratica. Non parliamo di una trovata narrativa fine a se stessa, ma di una meccanica che influenza direttamente il modo di combattere. Il giocatore potrà stringere connessioni con gli eroi leggendari che hanno difeso la Terra, e da lì costruire un combattente su misura.
Come funziona il sistema di combattimento
La personalizzazione è uno dei punti forti. Si potranno equipaggiare attacchi iconici, abilità e stili di combattimento specifici, così da ricreare i personaggi preferiti dell’universo di Dragon Ball. E questo legame non resta sulla carta, ma si vede sul campo di battaglia grazie al sistema Soul Assist, che permette di evocare le anime degli eroi del passato per ricevere supporto e scatenare le loro tecniche distintive.
C’è poi un livello superiore di questa sinergia, ed è forse la parte più curiosa. Si chiama Soul Change e consente di incarnare temporaneamente un guerriero leggendario, prendendone in prestito la forza assoluta per un breve periodo. Un modo per ribaltare uno scontro nei momenti giusti, insomma.
Il titolo permetterà di formare squadre composte da un massimo di quattro elementi, pronte ad affrontare incarichi molto diversi tra loro. Si va dagli intensi duelli uno contro uno fino a scontri più caotici e su larga scala contro tanti avversari alla volta. Nulla di improvvisato, però. Il combattimento chiederà un approccio ragionato, perché bisognerà sfruttare ogni vulnerabilità dei nemici per consumare il loro Ki e piazzare colpi critici devastanti.
Trasformazioni e potenziale da sbloccare
Chi preferisce fare da sé avrà comunque delle alternative. Al posto delle evocazioni, infatti, sarà possibile concentrarsi sul risveglio del proprio potenziale. Da qui arriva la possibilità di sbloccare trasformazioni uniche legate alla razza scelta, tra cui l’immancabile forma Super Saiyan, che di certo non poteva mancare in un gioco del genere.
Su questo fronte Bandai Namco ha lasciato ancora parecchie carte coperte. Le altre razze giocabili, insieme a un approfondimento sulle abilità e sugli stili di gioco che andranno a comporre l’esperienza, verranno svelate soltanto nei prossimi mesi. Il quadro completo, quindi, arriverà un po’ alla volta.
Per il momento il gameplay mostrato lascia intravedere un impianto che punta forte sulla libertà di costruzione del personaggio e sulla varietà degli scontri, due elementi che da sempre rappresentano il cuore della serie Xenoverse.