Denzel Washington ha un occhio raro per il talento, e cinque anni fa lo ha dimostrato consigliando un giovane attore per un ruolo che gli è quasi valso l’Oscar. Il nome in questione è quello di Austin Butler, che grazie a quella spinta si è ritrovato a interpretare uno dei personaggi più iconici della storia della musica. Una scelta che ha cambiato la traiettoria della sua carriera.
Tra i grandi di Hollywood, poche persone mettono d’accordo tutti quanto Washington. Non solo per come sa dare vita ai personaggi, ma anche per la capacità di riconoscere chi ha qualcosa di speciale. È esattamente quello che ha fatto con Butler, con cui aveva lavorato nella pièce teatrale The Iceman Cometh. Da lì è nata una raccomandazione che ha aperto le porte a un ruolo importante.
Come Austin Butler è finito nei panni di Elvis
Butler ha interpretato Elvis Presley in Elvis, il film biografico sul re del rock diretto da Baz Luhrmann e uscito il 22 giugno 2022. Il regista stava cercando l’attore perfetto per il ruolo da protagonista quando gli è arrivato un video. “Mi ha trovato lui”, ha raccontato a proposito di come Butler sia entrato nella sua vita. Nella clip si vedeva un giovane che piangeva a dirotto mentre suonava Unchained Melody. La reazione è stata immediata, quasi incredula.
L’attore era già nel mirino di Luhrmann, ma è stata una telefonata a togliere ogni dubbio. “Poi ricevo una chiamata da Denzel Washington, che mi ha telefonato senza preavviso”, ha ricordato il regista. “Non conoscevo Denzel. Mi ha detto: ho appena lavorato con questo ragazzo a teatro. Ha un’etica del lavoro che non avevo mai visto prima”. A quel punto la decisione era praticamente presa.
Dall’Oscar mancato ai progetti con i grandi registi
Elvis ha rappresentato uno spartiacque nella carriera di Butler. La sua interpretazione è stata molto apprezzata dalla critica e gli ha portato una candidatura agli Oscar come miglior attore. Non ha vinto. Quell’anno la statuetta è finita nelle mani di Brendan Fraser per il suo lavoro in The Whale. Il film di Luhrmann, dal canto suo, ha ricevuto otto nomination, inclusa quella per il miglior film, ma è tornato a casa a mani vuote.
Da allora Butler ha collezionato progetti con registi di primo piano. Ha vestito i panni di Feyd Rautha Harkonnen in Dune 2 di Denis Villeneuve nel 2024, ha partecipato a Eddington di Ari Aster e la sua ultima pellicola è stata Caught Stealing di Darren Aronofsky nel 2025.
Tra i lavori futuri più attesi c’è Miami Vice ’85, la nuova versione della celebre serie degli anni Ottanta, con Joseph Kosinski alla regia e Michael B. Jordan come coprotagonista. Un progetto che promette di riportare sotto i riflettori uno degli attori più interessanti della sua generazione, cresciuto proprio a partire da quella telefonata inaspettata di Washington.