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Con il lancio di DeepSeek V4 Pro 0813 il laboratorio cinese ha messo sul tavolo un listino che fa male alla concorrenza. Si parla di circa 0,40 euro per 1 milione di token in ingresso e circa 0,80 euro per 1 milione di token in uscita. Numeri che, nel mercato attuale dei modelli di frontiera, suonano quasi provocatori. Il rilascio è arrivato in sordina il 12 agosto 2026, senza conferenze stampa né presentazioni in pompa magna, e il modello è già in distribuzione sia sulle API sia su DeepSeek Chat.
Il contesto aiuta a capire perché la mossa pesa. A luglio DeepSeek era seconda soltanto ad Anthropic per volume complessivo di token consumati. Un dato che misura l’uso reale dei modelli molto meglio di qualsiasi classifica di benchmark. E quel secondo posto era stato conquistato prima dell’uscita della versione Flash aggiornata, il che lascia intendere che i numeri di agosto possano ribaltare la gerarchia.
DeepSeek V4 Pro: una guerra dei prezzi che non si è mai fermata
Pochi giorni prima, OpenAI aveva aperto le ostilità tagliando fino all’80 percento il costo di GPT 5.6 Luna. Input sceso a circa 0,18 euro per 1 milione di token, quando prima ne serviva quasi 0,90, e output portato a circa 1,10 euro contro i 5,50 euro precedenti. Una sforbiciata pensata per rendere impraticabile la rincorsa altrui.
Sono passate poche ore e la risposta è arrivata puntuale. DeepSeek ha aggiornato il suo modello di fascia Flash con la versione V4 Flash 0731, listino fissato a circa 0,13 euro per 1 milione di token in ingresso e 0,26 euro per 1 milione in uscita. Praticamente qualsiasi vantaggio di prezzo conquistato con lo sconto è evaporato nel giro di una giornata.
Il dettaglio tecnico che rende la faccenda più interessante riguarda la stazza. V4 Flash 0731 conta appena 284 miliardi di parametri, eppure offre prestazioni paragonabili a quelle di Opus 4.8 di Anthropic, un modello che secondo le stime più diffuse viaggia su architetture da svariati trilioni di parametri. Efficienza, insomma, più che forza bruta.
I numeri del nuovo modello di punta
Sul fronte del modello maggiore, V4 Pro si presenta con 1,6 trilioni di parametri totali, 49 miliardi attivi e una finestra di contesto da 1 milione di token. Rispetto alla preview di aprile il salto misurato su Terminal Bench è del 15,8 percento, mentre sulle prove Fable 5 il costo per ottenere prestazioni analoghe risulta circa 57 volte inferiore. Chi lo ha già provato lo descrive come il miglior rapporto prezzo prestazioni oggi disponibile sul mercato, ed è già accessibile tramite ClinePass.
I risultati preliminari che circolano su WeChat, ancora non verificati in modo indipendente, indicano che il modello supera Opus 4.8 su Terminal Bench 2.1, Cybergym, DeepSWE e AutomationBench. Se venissero confermati, sarebbe un risultato pesante, considerando il divario di risorse tra i due laboratori.
Il collo di bottiglia si chiama hardware
C’è però un rovescio della medaglia, ed è squisitamente fisico. La domanda cresce a ritmi che l’infrastruttura fatica a reggere, e diversi utenti segnalano che la velocità di inferenza in certi momenti rallenta fino a diventare frustrante. Comprensibile, visto che il laboratorio lavora con una dotazione di calcolo stimata attorno a 20.000 GPU NVIDIA H100, una frazione di quanto hanno a disposizione i concorrenti americani.
Sul piano dei ricavi DeepSeek resta indietro rispetto a Moonshot e Zai, ma il volume enorme di interazioni che sta raccogliendo rappresenta una miniera di dati per le fasi di post training. Mantenere prezzi così aggressivi significa continuare ad alimentare quel flusso, e il vantaggio si accumula in fretta. Il nuovo listino di V4 Pro 0813 va letto esattamente in questa direzione.










