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Dazi USA: ecco cosa rischia la produzione italiana
Filippo Girardi, presidente di ANIE Confindustria, definisce la situazione come “un duro colpo”. Soprattutto per un settore che ha saputo distinguersi per innovazione, qualità e visione a lungo termine. Nel complesso, ANIE Confindustria rappresenta un settore industriale fondamentale. Con oltre mille aziende associate e un fatturato di 112 miliardi di euro. La filiera elettrotecnica ed elettronica italiana ha esportato 27 miliardi di euro nel 2024. E investe circa il 4% dei propri ricavi in ricerca e sviluppo.
Ma la sfida non riguarda solo il commercio. Dietro i prodotti esportati c’è una realtà fatta di investimenti e presenza diretta negli Stati Uniti. Un legame costruito negli anni che vale oggi circa 4 miliardi di euro, ovvero più del 10% del fatturato manifatturiero italiano sul suolo americano. Le imprese italiane non solo vendono, ma partecipano attivamente allo sviluppo tecnologico e industriale degli Stati Uniti. Ciò contribuendo a processi chiave come la transizione energetica con competenze avanzate e tecnologie all’avanguardia.
Il pericolo è che le nuove barriere tariffarie possano vanificare anni di sforzi, mettendo a rischio la stabilità e la sostenibilità delle imprese italiane sul mercato americano. A tal proposito, Girardi sottolinea l’urgenza di un confronto istituzionale per salvaguardare la competitività del sistema industriale italiano e mantenere vivi i rapporti commerciali con un partner strategico come gli Stati Uniti.










