Vai al contenuto
Offerte

Copritarga a scomparsa: multa per evitare i pedaggi in California

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Un dispositivo copritarga a pulsante montato su una Volkswagen Jetta nera è costato caro a un automobilista californiano, fermato dalla Highway Patrol dopo che gli agenti hanno notato qualcosa di strano nella parte posteriore dell’auto. La targa, semplicemente, non si vedeva. Poi, qualche secondo dopo, era tornata al suo posto, perfettamente leggibile. Un dettaglio che ha insospettito la pattuglia e ha fatto scattare il controllo.

L’episodio arriva dall’ufficio di Solano della California Highway Patrol, che ha diffuso su Instagram il video dell’intervento. Nelle immagini riprese dalla dashcam si vede l’auto della polizia ferma nella seconda corsia mentre la Jetta sfila accanto, con la targa posteriore completamente coperta. Il filmato accelera di qualche istante e la stessa vettura ricompare, stavolta con la targa in bella mostra. A quel punto gli agenti hanno fermato il veicolo e hanno parlato con il conducente, unico occupante dell’auto.

Un’ammissione che vale più della multa

Qui la vicenda prende una piega quasi surreale. Secondo la CHP, il guidatore avrebbe ammesso senza troppi giri di parole il motivo per cui aveva installato quel congegno: evitare di pagare i pedaggi delle Express Lane e dei ponti della Bay Area. Pochi dollari risparmiati a ogni viaggio, a fronte di conseguenze decisamente più pesanti.

La California, del resto, ha stretto parecchio le maglie negli ultimi anni su tutto ciò che riguarda la manipolazione delle targhe. La legge statale vieta di circolare con prodotti visivi o elettronici pensati per ostacolare la lettura o il riconoscimento della targa, e una normativa entrata in vigore nel 2025 ha esteso ulteriormente i divieti, includendo anche le alterazioni del rivestimento riflettente pensate per sfuggire alle telecamere.

Quanto costa provare a fregare il pedaggio

Gli agenti hanno citato nello specifico la sezione 5201.1 del California Vehicle Code, che fissa una sanzione base di circa 215 euro per ogni violazione a chi guida un veicolo dotato di telaio portatarga commutabile, meccanismo a ribalta o qualsiasi altro accessorio destinato a occultare la targa. E parliamo della cifra di partenza, prima che si aggiungano le maggiorazioni statali e di contea, che possono far lievitare il conto in modo sensibile.

Non è finita. La CHP ha richiamato anche l’articolo 5201, quello che impone che le targhe restino sempre visibili e leggibili, e l’articolo 23302(a)(1), dedicato proprio all’evasione dei pedaggi. Oltre alla contravvenzione stradale, le violazioni non saldate possono tradursi in sanzioni civili e creare problemi al momento del rinnovo dell’immatricolazione del veicolo. Un accumulo di guai che ridimensiona parecchio il vantaggio economico di qualche passaggio gratuito sul ponte.

Il paradosso del gadget troppo vistoso

C’è un aspetto quasi didattico in questa storia. Il copritarga a pulsante serviva a passare inosservati davanti alle telecamere dei caselli automatici, ma ha ottenuto l’effetto opposto nel mondo reale. Una targa che sparisce e ricompare nel giro di pochi secondi, sotto gli occhi di una pattuglia, è esattamente il tipo di anomalia che attira l’attenzione. Il gadget pensato per rendersi invisibili ha finito per rendere il conducente della Volkswagen Jetta il veicolo più interessante di tutta la carreggiata.

Non si tratta di un caso isolato nel panorama statunitense, dove le forze dell’ordine di diversi stati stanno intensificando i controlli su coperture, pellicole e meccanismi vari applicati alle targhe. Il fenomeno cresce di pari passo con la diffusione dei sistemi di pedaggio automatizzato, che leggono le targhe al volo senza bisogno di barriere fisiche. Più il sistema si affida alle telecamere, più qualcuno prova a ingannarlo. Nel caso specifico, il conto finale per l’automobilista fermato a Solano rischia di essere ben più salato dei pedaggi che avrebbe dovuto pagare regolarmente lungo i ponti della Bay Area.

Condividi:
46 Condivisioni