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Mico, la macchia gialla animata che fino a poco tempo fa accompagnava le conversazioni vocali con Copilot, non sarà più il volto dell’assistente di Microsoft. L’azienda ha aggiornato una pagina di supporto per spiegare che l’avatar viene spostato su un’altra piattaforma, Learn Live, dove secondo la stessa Microsoft avrà “più cose a cui reagire”. Tradotto: la modalità vocale del chatbot torna a essere una voce e poco più, senza faccine che sorridono o si stupiscono mentre ascoltano.
Il debutto era arrivato a ottobre, con una presentazione che puntava tutto sull’idea di dare al chatbot un carattere riconoscibile. A spingere sul concetto era stato Mustafa Suleyman, amministratore delegato della divisione Microsoft AI, che aveva descritto l’avatar come un modo per costruire una vera “identità” attorno all’assistente. Non un dettaglio grafico, quindi, ma un tentativo di rendere meno freddo il rapporto con un software che risponde a comandi vocali.
Come funzionava l’avatar e perché cambia casa
Il funzionamento era piuttosto semplice nella sua idea di fondo. La macchia gialla reagiva in tempo reale a quello che veniva detto, cambiando espressione, muovendosi, animandosi in base al tono della conversazione. Una specie di interlocutore visivo, pensato per riempire quel vuoto che si crea quando si parla a un dispositivo e dall’altra parte non c’è nulla da guardare. Il passaggio a Learn Live suggerisce che Microsoft abbia individuato un contesto più adatto per quel tipo di interazione, cioè uno scenario didattico, dove un avatar che annuisce o si sorprende ha effettivamente qualcosa da commentare. Resta il fatto che la modalità vocale di Copilot perde l’elemento che più di ogni altro era stato spinto come segno distintivo. Chi utilizza l’assistente continuerà a ricevere le stesse risposte, con la stessa voce, ma senza la controparte visiva che accompagnava lo scambio. Una scelta che riduce la componente più giocosa dell’esperienza e riporta il chatbot su un terreno più asciutto, funzionale.
Una lunga tradizione di assistenti pensionati
C’è un aspetto che difficilmente sfuggirà a chi segue Microsoft da qualche anno. Con questo spostamento, Mico entra nella lista degli aiutanti virtuali messi da parte dall’azienda, un elenco che comprende nomi diventati parte della memoria collettiva dell’informatica di consumo. Clippy, la graffetta con gli occhi che compariva nei documenti di Office per offrire suggerimenti non sempre richiesti, è probabilmente il caso più citato. Poi Cortana, l’assistente vocale che avrebbe dovuto rispondere ad Alexa e Siri e che è stata progressivamente smantellata. E ancora Rover, il cane che accompagnava le ricerche nei file di Windows. Il paragone con Clippy era del resto emerso subito, appena l’avatar giallo aveva fatto la sua comparsa. Un personaggio simpatico, animato, che si mette in mezzo tra l’utente e la macchina: lo schema è quello, aggiornato con quarant’anni di differenza e con un motore di intelligenza artificiale al posto di una serie di regole predefinite. Anche l’esito, per ora, sembra seguire un percorso familiare.
Microsoft non ha indicato una data precisa per il completamento della transizione verso Learn Live, né ha spiegato se l’avatar tornerà in futuro all’interno della modalità vocale di Copilot. La comunicazione arriva attraverso una pagina di supporto, il canale più discreto possibile per annunciare la fine della corsa di un personaggio che era stato presentato con toni ben più squillanti. Per l’assistente di Microsoft, comunque, la strada scelta è quella di separare i due mondi: da una parte le risposte vocali senza fronzoli, dall’altra un ambiente educativo in cui una faccia animata ha senso di esistere.









