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Chrome su Android, un bug rompe il Picture-in-Picture

Chrome su Android sta facendo penare parecchi utenti con un fastidio che riguarda proprio una delle funzioni più sfruttate durante l’uso quotidiano: la riproduzione multimediale, e in particolare la modalità Picture-in-Picture insieme alla gestione dell’audio in background. Il problema, segnalato da diverse persone, si presenta in modo un po’ bizzarro. In alcuni casi l’audio continua a suonare anche dopo aver chiuso la finestrella fluttuante, in altri invece la riproduzione si blocca proprio quando dovrebbe restare accesa. In entrambe le situazioni salta il senso stesso del Picture-in-Picture, cioè poter separare il video dal browser e continuare a controllarlo mentre si usano altre app.

La funzione, ricordiamolo, sfrutta le capacità del sistema operativo per creare una finestra video indipendente dall’applicazione principale. Su Android il supporto è integrato dalla versione 8.0 Oreo e permette alle app compatibili di rimpicciolire il video in una piccola finestra mobile. Chrome, per farlo, si appoggia anche a componenti come MediaSession, l’interfaccia che consente al sistema di gestire la riproduzione e mostrare i comandi multimediali nelle notifiche, nella schermata di blocco e sui dispositivi collegati.

Perché questo bug è così difficile da sistemare

Il punto è che la riproduzione multimediale su mobile è una faccenda più complicata di quanto sembri. Servono più livelli software che lavorano insieme: Chrome gestisce il caricamento tramite il motore Chromium, tiene il collegamento con il rendering della pagina e dialoga con le API multimediali di Android. Quando un video entra in PiP, è il sistema operativo a prendere il controllo della finestra indipendente. E questa separazione crea inevitabilmente dei punti delicati, come la sincronizzazione dello stato del player, la gestione dei permessi e la sospensione dei processi. Il bug pare nascere proprio da una comunicazione sballata tra Chrome, Chromium e i servizi multimediali di Android. In pratica la chiusura della finestra fluttuante viene gestita in modo incoerente rispetto al ciclo di vita della sessione audio. Google sta già lavorando a una correzione nel codice Chromium, con un commit pensato apposta per far sì che chiudere il PiP fermi davvero la riproduzione.

A rendere tutto più complicato ci sono poi le differenze tra i vari produttori. Molte personalizzazioni di Android applicano politiche aggressive di risparmio energetico, chiudendo i processi in background considerati poco importanti. Così un problema che sembra legato al browser finisce per essere amplificato dal sistema di ottimizzazione della batteria del singolo telefono.

Cosa si può fare mentre si aspetta la soluzione

Nell’attesa dell’aggiornamento correttivo, qualche accorgimento per limitare i danni c’è. La prima cosa da fare è controllare che Chrome sia aggiornato all’ultima versione disponibile sul Play Store, dato che i problemi multimediali vengono spesso risolti proprio con gli aggiornamenti incrementali. Può servire anche riavviare il dispositivo, svuotare la cache dell’applicazione e verificare che Chrome abbia i permessi giusti per la modalità Picture-in-Picture, che si trovano nelle impostazioni di Android alla voce dedicata all’accesso speciale delle app. Su alcuni smartphone vale poi la pena mettere mano alle impostazioni di risparmio energetico, così da evitare che il sistema sospenda il browser mentre sta riproducendo qualcosa. Chiaro, questi passaggi non risolvono nulla in modo definitivo se il malfunzionamento arriva dal codice di Chrome, ma almeno tolgono di mezzo quelle condizioni locali che peggiorano il comportamento anomalo.

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