Se il browser Chrome per Android è sempre sembrato un po’ spento, qualcosa sta finalmente cambiando. La versione mobile sta ereditando alcune funzioni che finora vivevano solo sul fratello desktop, e la novità più interessante riguarda la possibilità di dare un tocco personale all’aspetto del browser direttamente dalla New Tab page, cioè la pagina che compare quando si apre una nuova scheda.
Non è uno stravolgimento, chiaro. Però chi ha sempre desiderato aggiungere un po’ di carattere al proprio browser troverà pane per i suoi denti. Con l’ultimo aggiornamento di Chrome dovrebbe comparire l’opzione “Personalizza la tua pagina Nuova scheda”. Basta entrare nel menu, cercare la voce dedicata all’aspetto, e da lì si apre tutto il ventaglio delle opzioni. Il modo più semplice per iniziare è giocare con i colori disponibili, ma ci sono anche dei temi già pronti. E chi vuole spingersi oltre può caricare un’immagine e usarla come sfondo. Insomma, per chi ama la personalizzazione c’è finalmente qualcosa con cui divertirsi. Unico requisito: aggiornare l’app all’ultima versione, altrimenti la funzione non si vede.
Il pulsante Indietro e le altre novità del momento
Nel caso fosse sfuggito, questo mese Chrome per Android ha accolto un’altra aggiunta piuttosto attesa, ovvero il pulsante Indietro. Una funzione che su iOS era disponibile da parecchio tempo, mentre sugli smartphone Android è arrivata solo ora. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire.
Per fare spazio a questo nuovo pulsante, Google ha dovuto riorganizzare un po’ le impostazioni. Niente di drammatico, però. Il pulsante delle informazioni è stato semplicemente spostato in un menu diverso, quindi nessuno perderà nulla di importante. Solo un piccolo cambio di posizione a cui abituarsi.
L’autofill del futuro punta tutto sull’intelligenza artificiale
Queste novità vanno benissimo per l’oggi, ma Google, si sa, lavora sempre a qualcosa di nuovo dietro le quinte. Una delle cose più intriganti in cantiere è un grosso aggiornamento per l’autofill, cioè il riempimento automatico dei campi.
Grazie all’intelligenza artificiale, Chrome dovrebbe diventare capace di recuperare informazioni sparse tra i vari prodotti Google e completare i campi mancanti sfruttando Gemini. Un’idea che affascina e un po’ preoccupa allo stesso tempo, perché parliamo comunque di dati personali che passano da un servizio all’altro. Per ora, comunque, questa funzione è confinata nella build Canary di Chrome, quella pensata per gli sviluppatori e i più curiosi. Chi usa il browser tutti i giorni non deve ancora farci i conti.


