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BYD Seal 07, nuova generazione con 718 km di autonomia WLTP

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Basta guardare il calendario per capire quanto sia diventato feroce il mercato cinese: BYD Seal 07 è arrivata nelle concessionarie di Pechino e dintorni a marzo 2026 e già adesso c’è pronta una versione completamente nuova che prenderà il suo posto. Stesso nome, auto diversa. Più lunga, più potente, con la batteria Blade 2.0 LFP e la ricarica flash che BYD sta spingendo su tutta la gamma. Le prime tracce sono spuntate il 7 agosto nei documenti del MIIT, il Ministero dell’Industria cinese, e un deposito successivo ha svelato il numero che tutti aspettavano: fino a 718 km di autonomia WLTP.

Cinque mesi di vita commerciale. Tanto è durata la versione attuale, il che dalle nostre parti suonerebbe come una follia industriale, in Cina invece è quasi routine.

Una berlina che sfiora i cinque metri e mezzo di presenza

Nella famiglia Ocean la nuova Seal 07 sta un gradino sotto l’ammiraglia Seal 08, ma chiamarla sorella minore è un po’ ingeneroso viste le misure: 5.080 mm di lunghezza, 1.960 mm di larghezza, 1.495 mm di altezza e un passo di 2.960 mm. Roba da segmento E, insomma, con l’obiettivo dichiarato di dare fastidio alle grandi berline elettriche premium. Le versioni a batteria sono due. Quella d’ingresso monta un accumulatore LFP da 76,744 kWh che pesa 539 kg, quasi il 28% della massa complessiva della vettura, abbinato a un motore da 245 kW, cioè 329 CV. L’autonomia dichiarata è di 775 km nel ciclo cinese CLTC, che tradotti nel più severo standard europeo diventano 636 km WLTP. Il dato davvero interessante però riguarda la colonnina: dal 10% al 97% in nove minuti. Il tempo di bere un caffè, senza fretta.

La Long Range alza l’asticella con 300 kW di potenza, pari a 408 CV, e una batteria da 88,682 kWh che di chili ne pesa 618,6. Qui si arriva a 875 km CLTC, ovvero quei 718 km WLTP che infilano la vettura nel gruppetto ristretto delle elettriche capaci di superare quota 700 km secondo le regole europee. Velocità massima fissata a 240 km/h.

C’è anche la plug in, e i conti tornano

Accanto alle elettriche pure arriverà la versione plug in con sistema DMi, la tecnologia ibrida che BYD conosce ormai a memoria. Un 1.5 turbo benzina da 115 kW, cioè 154 CV, lavora in coppia con un’unità elettrica da 160 kW pari a 215 CV. La batteria da 38,029 kWh promette 245 km in modalità puramente elettrica, mentre con l’accumulatore scarico il consumo dichiarato scende a 4,25 litri ogni 100 km. Velocità massima di 190 km/h.

Numeri a parte, resta la domanda più interessante: perché tanta fretta. La risposta sta tutta nelle vendite. Ad agosto 2026 BYD ha consegnato appena 1.005 esemplari della Seal 07 attuale, sommando elettriche e ibride. Per un costruttore abituato a muovere volumi enormi è un risultato che non regge. E in un mercato dove un modello invecchia nel giro di un paio di stagioni, un semplice restyling non basta più. Meglio saltare direttamente alla generazione successiva, più grande, più potente, con la tecnologia Blade 2.0 a fare da biglietto da visita.

Europa sì o Europa no

Per il momento il debutto riguarda soltanto il mercato cinese, nessun annuncio ufficiale su altri Paesi. Però c’è un dettaglio che vale la pena sottolineare: nei documenti ministeriali compaiono già i valori WLTP, cosa tutt’altro che scontata per un’auto pensata solo per la Cina. Un indizio, niente di più, ma un indizio pesante.

Con oltre 700 km dichiarati e una ricarica che si chiude in nove minuti, la nuova BYD Seal 07 avrebbe le carte in regola per andare a giocare in casa delle berline tedesche, sul terreno dove storicamente si sentono più sicure.

Fonte: TecnoAndroid

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