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BYD Great Tang supera 10.000 consegne per il terzo mese di fila

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Le prevendite da record avevano acceso più di una curiosità, ma ora sono le consegne a confermare il successo di BYD Great Tang. Il grande SUV della serie Dynasty ha chiuso il terzo mese consecutivo sopra le 10.000 unità vendute in Cina, una soglia che pochi modelli di questa fascia riescono a raggiungere. Mese dopo mese l’entusiasmo iniziale si sta quindi trasformando in auto vere che escono dalle concessionarie.

Tre mesi di fila oltre quota 10.000 e un primato nei preordini

A settembre il Great Tang ha totalizzato 13.010 esemplari consegnati. Con questo risultato il modello supera le 10.000 unità per il terzo mese di fila dal debutto commerciale e porta il totale a 40.222 vetture dall’arrivo nei saloni. Sono numeri da leggere alla luce del posizionamento, visto che non si tratta di una compatta pensata per i grandi volumi ma del SUV più grande e costoso dell’intera gamma Dynasty, il primo di BYD a muoversi nel segmento D.

Tutto era partito ad aprile al Salone di Pechino con l’apertura delle prenotazioni. Nelle prime ventiquattro ore gli ordini avevano superato quota 30.000, per poi toccare le 100.000 unità nel giro di due settimane. Al lancio ufficiale, a metà giugno, il conteggio segnava oltre 150.000 preordini, ancora oggi un record assoluto per un singolo modello del costruttore cinese.

Batterie Blade, 950 km dichiarati e ricarica in nove minuti

Il SUV cinese è disponibile sia in versione completamente elettrica sia come ibrido ricaricabile, e tutte le varianti sfruttano le Blade Battery di seconda generazione. L’allestimento d’accesso Premium monta un pacco da 105,79 kWh, mentre la Flagship EV arriva a 130,15 kWh e dichiara fino a 950 km di autonomia nel ciclo CLTC. È un dato da prendere con qualche cautela, perché si tratta di un’omologazione nota per essere piuttosto generosa.

Il capitolo più interessante è però quello della ricarica. L’architettura a 1.000 V abbinata alla tecnologia Flash Charging consente di passare dal 10% al 70% in cinque minuti e di raggiungere il 97% in nove minuti complessivi. Sono gli stessi valori che BYD sta portando anche in Europa, dove a giugno ha inaugurato in Germania la prima colonnina del continente da 1.500 kW. L’azienda rivendica per questo modello 29 primati mondiali, una formula dal sapore decisamente promozionale, ma sulla velocità di ricarica il confronto con la concorrenza regge senza problemi.

Dimensioni, prezzi in Cina e arrivo in Europa

Le misure raccontano bene l’ambizione del progetto. Il Great Tang è lungo 5.263 mm, largo 1.999 mm e alto 1.800 mm, con un passo di 3.130 mm che permette di sistemare tre file di sedili senza sacrificare le ultime due. È anche la prima auto cinese ad adottare lo schema 2+2+3, con due sedili centrali separati e la panchetta a tre posti in fondo anziché il contrario. Come termine di paragone supera per dimensioni sia la IONIQ 9 sia la Kia EV9 ed è sostanzialmente allineato alla Li Auto L9, che in Cina presidia lo stesso territorio. Un ingombro del genere, in Europa, può diventare un ostacolo non da poco nei parcheggi cittadini.

Sul fronte dei listini cinesi si parte da 239.900 yuan per la Premium EV, circa 30.500 euro al cambio attuale, mentre la Flagship EV con la batteria maggiorata richiede 269.900 yuan, intorno ai 34.500 euro. Confrontate con quelle di un SUV a sette posti di pari dimensioni venduto in Italia, queste cifre spiegano bene perché il modello stia andando così forte.

Per quanto riguarda l’export, Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD, aveva confermato subito dopo il lancio che il Great Tang arriverà in Europa e negli altri mercati esteri entro la fine del 2026 o all’inizio del 2027. Il prezzo fuori dai confini cinesi non è ancora noto e, tra dazi e adeguamenti normativi, la distanza dal listino di partenza rischia di essere notevole.

Fonte: TecnoAndroid

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