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YFQ-48A Talon Blue, primo volo autonomo senza pilota a distanza

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Il primo volo dello YFQ-48A Talon Blue segna un passaggio importante per l’aviazione militare statunitense, perché il nuovo aereo senza equipaggio sviluppato da Northrop Grumman ha completato la prova senza alcun intervento remoto da parte di un pilota. Il quadro in cui si inserisce questo debutto è piuttosto chiaro. I combattimenti aerei del futuro potrebbero dipendere sempre meno da singoli caccia dal costo altissimo e sempre più da gruppi di velivoli autonomi capaci di lavorare al fianco di quelli guidati da un essere umano.

Non si tratta di un’idea isolata. Di progetti simili ne esistono diversi e alcuni sono in sviluppo anche in Europa. Questa volta però la notizia arriva dagli Stati Uniti, uno dei paesi più avanzati in ambito bellico, e il debutto del Talon Blue si muove proprio lungo questa direzione, con un drone pensato per entrare in squadra accanto ai caccia tradizionali invece di sostituirli.

Un volo gestito interamente dal drone

Il test si è svolto a Mojave, in California. Secondo quanto comunicato, il velivolo avrebbe gestito tutto da solo, a partire dal rullaggio sulla pista per poi passare al decollo e alle manovre in volo fino all’atterraggio finale. In nessuna di queste fasi sarebbe stato necessario l’intervento di un pilota a distanza, ed è proprio questo l’aspetto che rende la prova così significativa per lo YFQ-48A.

Un risultato che ha dell’incredibile, anche se il quadro non è completo. Restano infatti alcune incognite che con ogni probabilità sono coperte dal segreto militare. L’azienda non ha diffuso informazioni sulla durata del volo e nemmeno sulla quota o sulla velocità raggiunte. Mancano quindi proprio quei numeri che permetterebbero di capire fino a che punto il mezzo sia stato messo sotto pressione durante il collaudo, mentre il dato certo resta la gestione autonoma dell’intera sequenza, dalla pista al cielo e ritorno.

Per un programma di questo tipo la riservatezza non sorprende più di tanto. Il velivolo di Northrop Grumman nasce in un contesto in cui le prestazioni reali rappresentano un’informazione sensibile, e la scelta di comunicare soltanto il successo della missione senza entrare nei dettagli tecnici va letta in questa chiave.

Cosa sono i Collaborative Combat Aircraft

Il Talon Blue appartiene alla categoria dei Collaborative Combat Aircraft, sigla abbreviata in CCA. Sono droni militari progettati per operare insieme ai caccia con pilota come F-35 e F-22 e, in prospettiva, anche con il futuro F-47. Il nome stesso spiega bene la filosofia alla base del progetto, perché questi mezzi non nascono per agire in solitaria ma per collaborare con gli aerei pilotati all’interno della stessa missione.

Nella pratica velivoli di questo genere potrebbero diventare una sorta di gregario robotico al servizio del pilota. Le mansioni ipotizzate sono diverse e vanno dalla ricognizione alla guerra elettronica, fino al trasporto di armamenti. Si tratta di compiti che il drone può svolgere in autonomia, alleggerendo il carico di lavoro di chi si trova nell’abitacolo del caccia principale.

La divisione dei ruoli è abbastanza netta. Al drone spettano le attività di supporto, mentre agli esseri umani restano i compiti più complessi, quelli che richiedono valutazioni e decisioni che oggi non vengono affidate a una macchina. È all’interno di questo schema che si colloca il primo volo dello YFQ-48A Talon Blue, il velivolo autonomo con cui Northrop Grumman entra nella corsa ai CCA destinati ad affiancare F-35, F-22 e F-47.

Fonte: TecnoAndroid

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