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Buick Envista ST 2026: 137 CV e un prezzo che fa riflettere

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La Buick Envista ST 2026 è una di quelle auto che al primo incontro convincono senza fatica: linea abbastanza curata, abitacolo comodo, guida facile, tecnologia utile a bordo e una sensazione generale che non tradisce subito i soli 137 cavalli sotto il cofano. Passandoci del tempo insieme, i motivi per lamentarsi restano davvero pochi. Il problema arriva quando lo sguardo scivola sull’adesivo del prezzo, perché a quel punto la piccola crossover americana si ritrova a condividere lo spazio con rivali parecchio agguerrite.

L’esemplare in prova, allestimento Sport Touring, arrivava carico: sedili riscaldati, volante riscaldato, cruise control adattivo, portellone elettrico, ricarica wireless, tetto apribile e qualche altra attenzione. Viaggia pure meglio della cugina Chevrolet Trax. Si parte da circa 24.000 euro, con optional per circa 4.000 euro e un conto finale intorno ai 29.800 euro considerando una consegna salata da circa 1.650 euro. Nessun difetto evidente, nessun punto in cui Envista stacchi davvero la concorrenza.

Estetica e abitabilità: proporzioni furbe più che linee memorabili

Niente scatolotto alto da terra: tetto spiovente, assetto relativamente basso, sottili luci diurne piazzate sopra i proiettori veri, griglia larga e il nuovo stemma tri shield. L’allestimento ST aggiunge griglia a maglia e inserti neri, mentre il pacchetto Studio Series porta cerchi da 19 pollici verniciati in nero. Bello? Non proprio. Brutto nemmeno. L’angolo migliore resta il tre quarti posteriore, dove i fari stretti e le spalle larghe funzionano bene insieme.

Buick Envista ST 2026: 137 CV e un prezzo che fa riflettere

C’è però un vantaggio concreto nelle misure. Lunga 4.638 mm ma larga appena 1.816 mm, la Buick Envista si infila ovunque: strade residenziali strette, parcheggi affollati, manovre risicate. Per chi vuole la posizione di guida rialzata senza guidare qualcosa di ingombrante, è un argomento serio.

Dentro, la strategia è la stessa. Cucitura a contrasto, loghi ricamati, cruscotto digitale da 8 pollici e schermo da 11 pollici inglobati in un unico pannello scuro, inserti metallizzati e texture a spezzare il nero. In foto viene benissimo. Al tatto, l’illusione si incrina: tanta plastica economica, poca pelle vera o materiali davvero pregiati, e parecchio nero lucido attorno alla console centrale. Va però riconosciuto il merito di aver lasciato il clima a pulsanti e manopole fisiche, che rispondono sempre. L’infotainment è reattivo, con menu logici e Apple CarPlay e Android Auto wireless di serie. Dietro ai sedili posteriori ci sono 586 litri, che diventano 1.189 con lo schienale abbattuto.

Su strada e ai distributori: nessun dramma, nessuna scintilla

Chi si aspetta che la sigla ST nasconda prestazioni, meglio ridimensionare subito. Tre cilindri turbo 1.2 litri, 137 CV e 220 Nm, tutto sull’anteriore tramite automatico a sei rapporti, nessuna trazione integrale disponibile. In città funziona: la risposta all’acceleratore da fermo è pulita, il cambio è fluido e sceglie il rapporto giusto senza il ronzio elastico tipico di certi CVT. Oltre i 48 km/h, però, chiedere un allungo deciso significa aspettare. Non è lenta in modo doloroso, semplicemente non ha riserve.

La buona notizia è che le sospensioni non hanno inseguito il badge sportivo. Il comfort è reale, più morbido rispetto alla Kia K4 Hatchback e anche alla Trax. Asfalto rotto assorbito bene, autostrada silenziosa quanto basta. Sterzo leggero, freni modulabili, rollio contenuto, ma spingendo forte il sottosterzo arriva in fretta. Gli aiuti alla guida, dal cruise adattivo al monitoraggio angolo cieco fino alla frenata automatica d’emergenza, lavorano senza infastidire.

I consumi dichiarati parlano di 28 mpg in città, 32 in autostrada e 30 combinati. Il computer di bordo, dopo 1.396 miglia percorse da più conducenti, segnava 27.9 mpg, quindi in linea. Guidando con il piede pesante, però, si scende facilmente: 33.9 miglia percorse in una singola giornata hanno restituito appena 18.8 mpg. La garanzia copre tre anni o 36.000 miglia completa e cinque anni o 60.000 miglia sul powertrain, una copertura ordinaria a fronte di rivali come Kia che offrono decisamente di più.

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