In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il microfono Blue Yeti 2 è arrivato su Amazon a 159,99 euro, e per chi registra podcast, gioca in streaming o passa ore in videochiamata è una di quelle novità che meritano almeno un’occhiata. La versione nera e quella bianca sono entrambe disponibili, vendute e spedite direttamente da Amazon, con consegna prevista in pochi giorni e possibilità di restituzione gratuita entro quattordici giorni nel caso il prodotto non convinca.
Chi conosce la famiglia Yeti sa bene di cosa si parla. È uno dei microfoni USB più diffusi tra i creatori di contenuti, diventato quasi uno standard per chi vuole una qualità audio decente senza mettersi a studiare schede audio, preamplificatori e cavi XLR. Logitech ha deciso di riprogettarlo da zero, e il risultato porta dentro qualche funzione che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata roba da studio professionale.
Cosa cambia davvero nel nuovo Blue Yeti 2
La novità più interessante riguarda il sensore di prossimità vocale. In pratica il microfono capisce dove si trova chi sta parlando, e lo fa in tre dimensioni. Non si limita quindi a registrare quello che gli arriva davanti, ma si adatta: regola l’equalizzazione, il livello di guadagno e i modelli di ripresa in base alla posizione reale della voce. Tradotto in termini pratici, significa che avvicinarsi o allontanarsi dal microfono durante una registrazione non rovina più il risultato finale, perché la regolazione avviene in automatico e in tempo reale.
Chi ha provato a registrare qualcosa sa quanto questo dettaglio pesi. Basta spostarsi un po’ sulla sedia, girare la testa verso il monitor, sporgersi per prendere qualcosa, e il volume della voce cambia in modo fastidioso. Il Blue Yeti 2 prova a risolvere il problema alla radice, senza costringere a ritocchi manuali continui o a interventi in fase di montaggio.
Intelligenza artificiale contro i rumori di fondo
L’altra aggiunta importante è il de noiser basato sull’intelligenza artificiale, pensato per separare la voce da tutto il resto. Ventole del computer, traffico fuori dalla finestra, il condizionatore acceso, il rumore di una tastiera meccanica: sono le cose che rovinano più registrazioni di qualunque errore tecnico. Il sistema lavora per isolare il parlato e lasciare indietro il contorno, che è esattamente quello che serve a chi lavora in una stanza normale e non in una cabina insonorizzata.
A completare il quadro c’è uno schermo LED a colori integrato nel corpo del microfono. Serve a tenere sotto controllo le impostazioni principali senza dover aprire un software sul computer o indovinare la posizione delle manopole. Una piccola comodità, ma di quelle che si apprezzano quando si registra con una certa frequenza e si vuole sapere subito a che livello sta il guadagno o quale pattern di ripresa è attivo.
L’impostazione generale resta quella che ha reso popolare la serie: un microfono plug and play, robusto, pensato per chi vuole risultati solidi senza complicazioni. Le caratteristiche che gli utenti apprezzavano nelle versioni precedenti ci sono ancora tutte, e sopra ci sono stati costruiti i miglioramenti descritti, orientati verso un audio più pulito e una gestione più intelligente della voce.
Fonte: TecnoAndroid








