Ryan Coogler ha messo il punto su una delle attese più grandi degli ultimi anni annunciando ufficialmente Black Panther 3, e lo ha fatto nel modo più diretto possibile, sul palco del panel dei Marvel Studios alla San Diego Comic-Con 2026. La notizia più succosa riguarda il casting principale, perché a vestire i panni di T’Challa II sarà David Jonsson, volto che negli ultimi tempi si è fatto notare parecchio.
Il film arriverà nelle sale il 15 dicembre 2028, quindi c’è ancora tempo da qui alla prima proiezione. La trama, per ora, resta abbastanza avvolta nel mistero, ma la direzione sembra chiara. Il terzo capitolo dovrebbe raccontare come il figlio di T’Challa arriva a raccogliere l’eredità del padre e a diventare il nuovo Black Panther. Dettagli concreti oltre questo non ne sono stati diffusi, e i Marvel Studios hanno preferito tenere le carte coperte.
Chi ha visto Black Panther: Wakanda Forever probabilmente ha già in testa l’immagine giusta. E qui scatta l’avviso spoiler per chi fosse rimasto indietro. Il personaggio affidato a Jonsson era stato svelato proprio nel finale del secondo film, quando Nakia lo presentava a Shuri. Un seme piantato con cura, insomma, che ora trova il suo naturale sviluppo.
Black Panther 3: David Jonsson e la scommessa tecnica di Coogler
Durante la presentazione è emerso anche un dettaglio tecnico che vale la pena sottolineare. Black Panther 3 verrà girato in parte in IMAX 70 mm, la stessa tecnologia scelta da Christopher Nolan per la sua Odissea. Una decisione che dice molto sull’ambizione visiva del progetto e sul peso che Coogler vuole dare al terzo capitolo.
Sulla scelta dell’attore c’è poco da discutere in termini di curriculum. David Jonsson è stato tra gli interpreti di Alien: Romulus, ma la sua strada è partita dal teatro britannico prima di trovare la ribalta del grande pubblico. È stato soprattutto con la serie Industry che ha convinto pubblico e critica, mostrando doti drammatiche solide e una presenza scenica difficile da ignorare.
Affidargli il ruolo del figlio di T’Challa non è una mossa casuale. Serve a tracciare un futuro credibile per il Wakanda dopo tutto quello che è successo nei primi due film, e a farlo senza strappi. La coerenza artistica resta garantita dalla riconferma di Ryan Coogler alla regia, un elemento che nell’economia della saga conta parecchio. Il regista ha costruito questo universo fin dall’inizio e continuerà a guidarne l’evoluzione, con un nuovo volto pronto a indossare la maschera più iconica del Wakanda.


