Bethesda ha deciso di festeggiare i suoi primi quarant’anni con un gesto simbolico ma niente affatto banale, cioè un nuovo logo ufficiale pensato per omaggiare le radici dello studio anche sul piano puramente estetico. Basta guardarlo un attimo per capire dove sono andati a parare i designer. “Quarant’anni di avventure”, si legge nel messaggio condiviso dallo studio. “Rendiamo omaggio ai mondi che abbiamo costruito insieme… e a quelli che verranno. Vogliamo celebrare questa occasione con un logo che si ispira alle nostre radici.” Parole che raccontano bene l’intento dietro l’operazione, più affettivo che commerciale.
Un logo che guarda al passato
Il colore rosso su sfondo nero, uno stile che sa di moderno ma con qualche ammiccamento retrò, e certi dettagli grafici richiamano immediatamente immaginari come quello di Terminator. E non è un caso, dato che quel brand ha fatto davvero parte del passato dello studio. Ma il riferimento va oltre, perché rimanda anche ad altre produzioni classiche che hanno accompagnato gli esordi dell’azienda, quando ancora si costruivano le fondamenta di quello che sarebbe diventato un colosso.
Lo spirito del messaggio, del resto, è tutto lì. C’è la voglia di celebrare un passato glorioso, e in un momento come questo si tratta di un valore che pesa parecchio. Vale la pena ricordare che, sul fronte dei rumor, The Elder Scrolls 6 non subirà ritardi a causa dei licenziamenti, almeno stando a quanto dichiarato dallo stesso studio.
Un nuovo inizio dopo mesi complicati
Dietro la festa, però, c’è una realtà meno leggera. Dopo i recenti licenziamenti, Bethesda ha confermato Fallout 5 insieme alle remaster di Fallout 3 e New Vegas. Il tutto dentro una cornice in cui lo studio dovrà per forza concentrarsi sui franchise che contano davvero, tagliando quello che viene percepito come superfluo. Una fase di riassetto, insomma, che chiede scelte precise. Vista da questa prospettiva, la presentazione del logo assume un significato particolare. Potrebbe rappresentare un nuovo inizio, il segnale di una ripartenza per un’azienda che ha comunque tutte le carte in regola per uscire dalle difficoltà del momento. Il talento delle persone che ci lavorano e una storia lunga quattro decenni restano due argomenti solidi su cui costruire il futuro.


