I nuovi BIOS beta di ASUS per le schede madri AMD serie 600 e 800 portano una novità che farà felici gli appassionati di memorie veloci, ovvero la piena compatibilità con i moduli DDR5 costruiti sui chip CXMT. In pratica, chi fino a poco tempo fa doveva accontentarsi di frequenze contenute ora può spingersi ben oltre, senza troppi giri di parole.
Il punto interessante riguarda proprio le prestazioni. Prima di questi aggiornamenti, le memorie DDR5 basate su CXMT restavano bloccate intorno ai 6000 MT/s, un limite che stava un po’ stretto a chi cerca il massimo dalle proprie configurazioni. Con il nuovo firmware la situazione cambia, e non di poco. Diversi produttori di schede madri hanno già mostrato che ora si possono superare tranquillamente gli 8000 MT/s, un salto che fino a ieri sembrava riservato solo ai moduli dei marchi più blasonati.
ASUS in particolare è riuscita a portare questi moduli DDR5 fino a 8400 MT/s su una scheda madre B850, un risultato niente male considerando la fascia del prodotto. E non è la sola. Anche MSI e Colorful hanno oltrepassato la soglia degli 8000 MT/s con le stesse memorie, segnale che la tecnologia sta maturando in fretta.
La tecnologia CXMT che mette pressione ai grandi del settore
Quello che sta succedendo con i chip CXMT ha del sorprendente. Questa tecnologia sta iniziando a dare filo da torcere a colossi come Micron, che finora avevano il dominio quasi incontrastato in questo campo. Il fatto che marchi diversi riescano a raggiungere frequenze così alte con moduli basati su CXMT dice molto sulla direzione che sta prendendo il mercato delle memorie.
E c’è un movimento più ampio dietro tutto questo. Mentre alcuni produttori, MSI su tutti, stanno lavorando per portare le ottimizzazioni delle memorie CXMT anche sulle piattaforme Intel, altri stanno accelerando il lavoro sul fronte AMD. ASUS si muove proprio in questa direzione, rilasciando i suoi primi BIOS beta per parecchie schede madri delle serie 600 e 800, con un occhio di riguardo all’ottimizzazione per gli iCS CXMT.
Un dettaglio però va tenuto a mente. L’aggiornamento al momento non è ancora disponibile per i modelli con chipset B650 e B850, quindi chi possiede una di queste schede dovrà pazientare ancora un po’ prima di vedere le stesse migliorie. Nulla di drammatico, ma è giusto saperlo per non farsi trovare impreparati.
C’è poi la questione della disponibilità. Le vendite delle memorie CXMT restano per ora limitate alla Cina continentale, un aspetto che potrebbe frenare la diffusione al di fuori di quel mercato. La buona notizia è che tutte le schede madri prodotte dovrebbero comunque risultare compatibili, quindi il terreno è già pronto per quando questi moduli faranno il loro ingresso su scala più larga.