a spesa di Apple in ricerca e sviluppo ha toccato un nuovo massimo storico, arrivando a 11,73 miliardi di dollari nel terzo trimestre fiscale del 2026, un dato che conferma la corsa agli investimenti vista lungo tutto l’anno fiscale. Un numero che parla da solo e che racconta bene la direzione presa dall’azienda di Cupertino negli ultimi mesi, con la voglia di spingere sull’acceleratore su fronti nuovi e strategici.
Basta guardare al trimestre precedente per capire il ritmo. Le spese in ricerca e sviluppo si erano fermate a 11,4 miliardi di dollari, con un salto del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Durante la conference call con cui erano stati commentati quei conti, Tim Cook aveva parlato chiaro dicendo che Apple stava “chiaramente investendo di più” e che la voce R&D stava “accelerando molto più dell’azienda” nel suo complesso. Poco dopo aveva ribadito il concetto, sottolineando come la spesa fosse “cresciuta in modo piuttosto significativo su base annua”, soprattutto parlando degli investimenti sull’intelligenza artificiale. Il direttore finanziario Kevan Parekh aveva aggiunto un dettaglio interessante, spiegando che la spesa per l’AI si stava aggiungendo in modo incrementale sopra ai normali investimenti già previsti nella tabella di marcia dei prodotti.
I numeri dell’anno fiscale e la reazione di Wall Street
Con i risultati del terzo trimestre del 2026 arriva quindi il nuovo record. Quegli 11,73 miliardi di dollari rappresentano un aumento del 32% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e portano il totale della spesa in R&D per l’anno fiscale 2026 a 34,04 miliardi di dollari. Per fare un paragone utile, durante l’intero anno fiscale 2025 Apple aveva speso 34,55 miliardi di dollari. In pratica l’azienda ha quasi eguagliato il totale dell’anno scorso con un trimestre ancora da giocare, superando già la spesa annuale registrata nel 2024 e nel 2023.
Il contesto in cui arrivano questi conti non è dei più tranquilli. Negli ultimi giorni Wall Street ha punito duramente le aziende che hanno annunciato una crescita della spesa legata all’intelligenza artificiale senza mostrare un ritorno altrettanto chiaro nel breve periodo. Le azioni di Alphabet sono scese del 7% dopo che la società ha alzato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 di 15 miliardi di dollari, portandole in un intervallo tra i 195 e i 205 miliardi. Anche Meta ha visto le proprie azioni calare di circa il 9 o 10% dopo aver comunicato un crollo del 91% del flusso di cassa libero, mentre alzava la parte bassa delle sue stime di spesa annuale a 130 miliardi di dollari.
Nemmeno Apple è rimasta immune da questo clima. Le azioni al momento risultano in calo di circa il 4% nelle contrattazioni after hours. Una reazione che potrebbe cambiare nel corso della conference call sui risultati e poi di nuovo con l’apertura delle contrattazioni regolari il giorno successivo.


