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Xbox: nuovi licenziamenti e Rare spostata sotto Activision

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Torna a farsi sentire il capitolo più doloroso della gestione Microsoft nel gaming, perché i nuovi licenziamenti Xbox arrivano insieme a una riorganizzazione interna che sposta gli equilibri tra gli studi del gruppo. Ad annunciarla è stato Matt Booty, che ha descritto quella in corso come una nuova fase del cosiddetto “reset” della divisione. Tradotto in parole semplici, cambiano le catene di comando, alcuni team finiscono sotto etichette diverse da quelle a cui erano abituati e, sullo sfondo, c’è la posizione di Ninja Theory, data vicina alla chiusura. Non è la prima volta che accade e questo, forse, è l’aspetto che pesa di più. Negli ultimi anni la galassia Xbox ha vissuto una serie di scossoni continui, tra tagli al personale, progetti cancellati e strutture rimesse in discussione. Ogni volta la formula comunicativa è simile, ogni volta il risultato concreto è lo stesso: meno persone al lavoro e team che devono ricostruire abitudini e riferimenti.

Rare e World’s Edge verso Activision, Obsidian sotto Bethesda

Il passaggio più significativo riguarda Rare e World’s Edge, che vengono collocati sotto Activision. Due realtà con storie molto diverse alle spalle, accomunate ora dallo stesso nuovo riferimento organizzativo. Discorso simile per Obsidian, che invece finisce sotto l’ombrello di Bethesda. Movimenti che sulla carta sembrano semplici riassegnazioni burocratiche, ma che nella pratica raccontano come Microsoft stia provando a compattare una struttura diventata enorme dopo le acquisizioni degli ultimi anni.

Il punto è proprio questo. Comprare studi su studi ha creato un insieme difficile da gestire, con sovrapposizioni evidenti e costi che crescono più in fretta dei ricavi. La risposta dell’azienda, almeno per come emerge da questa fase di reset Xbox, è accorpare, ridurre i livelli intermedi e assegnare ogni team a una casa madre più definita. Chi lavora nel settore sa bene cosa significa: nuove priorità, nuove approvazioni, roadmap che possono cambiare in corsa.

Il futuro incerto di Ninja Theory

Poi c’è la parte più delicata, quella che riguarda Ninja Theory. Lo studio viene indicato come vicino alla chiusura, un esito che nel gergo aziendale si nasconde sempre dietro formule più morbide ma che per chi ci lavora ha un significato piuttosto diretto. Non si tratta di un ridimensionamento o di un cambio di reparto, si parla proprio della fine dell’esperienza come entità autonoma all’interno del gruppo.

Nel mondo dei videogiochi, dove la reputazione di un team si costruisce in anni e si perde in una riunione, notizie del genere pesano più di qualsiasi comunicato. I nomi coinvolti non sono marginali e la sensazione, guardando l’insieme, è che la strategia di Microsoft stia passando da una logica di espansione a una di contenimento.

Resta il tema dei numeri. Ogni riorganizzazione di questo tipo porta con sé persone che perdono il posto, competenze che escono dall’azienda e progetti che rischiano di restare fermi. La divisione gaming di Microsoft continua a essere una delle più grandi al mondo per portafoglio di studi, ma la traiettoria degli ultimi mesi racconta un’altra storia rispetto agli annunci trionfali del periodo delle acquisizioni. Con questa nuova tornata, il perimetro degli studi Xbox cambia ancora una volta, con Rare, World’s Edge e Obsidian che si ritrovano sotto insegne diverse e Ninja Theory che rischia di uscire definitivamente dalla mappa.

Fonte: TecnoAndroid

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