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Chi si aspettava di ritrovare il grande tavolo con il modello del campus all’interno dell’Apple Park Visitor Center dovrà farsene una ragione, perché quell’attrazione non esiste più. La celebre esperienza in realtà aumentata, quella che permetteva di osservare il quartier generale di Cupertino attraverso iPad personalizzati, è stata ufficialmente ritirata. Al suo posto, adesso, c’è altro spazio commerciale.
Il cantiere era partito all’inizio dell’estate, quando Apple aveva chiuso una porzione dell’edificio spiegando genericamente di voler “migliorare il negozio”. Formula vaga, come spesso accade in questi casi, che lasciava aperte molte ipotesi. La riapertura ha sciolto ogni dubbio: l’area dedicata all’AR non c’è più ed è diventata un prolungamento dello store vero e proprio, quello con prodotti e accessori in bella vista.
Apple Park: come funzionava l’esperienza in realtà aumentata
Quando il Visitor Center aprì al pubblico nel 2017, Apple aveva presentato quella parte dell’edificio come il cuore dell’esperienza per i visitatori. Un modello tridimensionale del campus prendeva vita grazie alla tecnologia AR, con gli iPad che facevano da finestra sul complesso progettato da Foster and Partners. Chi si avvicinava al tavolo poteva scoprire dettagli sull’edificio a ventilazione naturale più grande del mondo e dare un’occhiata a uno degli impianti solari più estesi mai installati su un singolo sito.
C’era anche un piccolo tocco teatrale, molto apprezzato: bastava un gesto sul display per sollevare virtualmente l’intero tetto dell’anello e sbirciare dentro, tra i cosiddetti pod, gli spazi di lavoro condivisi pensati per favorire la collaborazione tra i dipendenti. Un modo per mostrare al pubblico qualcosa che, nella realtà, resta assolutamente inaccessibile, visto che l’Apple Park non è visitabile.
Fino a questo intervento, la struttura era divisa in tre aree distinte. L’esposizione in realtà aumentata, un Apple Store tradizionale e una caffetteria. Un equilibrio rimasto invariato per nove anni, con l’AR che rappresentava di fatto l’unica ragione per cui molti turisti facevano tappa a Cupertino senza l’intenzione di comprare nulla.
Cosa cambia adesso nello store di Cupertino
La zona liberata dall’esposizione è stata riorganizzata seguendo lo schema classico dei negozi Apple più recenti. Lungo le pareti sono comparse le Avenue, gli espositori verticali che ospitano accessori di ogni tipo, mentre al centro sono stati collocati i tavoli ridisegnati con i prodotti in esposizione. Niente di sperimentale, insomma, ma una soluzione già vista in centinaia di punti vendita sparsi per il mondo.
Il resto dell’Apple Park Visitor Center rimane invece com’era. La caffetteria continua a funzionare e resta l’elemento che distingue questa struttura dagli altri negozi del marchio, insieme alla terrazza panoramica da cui si intravede l’anello. Anche la parte già occupata dallo store tradizionale non ha subito modifiche sostanziali, se non l’integrazione con la nuova area.
Va detto che il Visitor Center era nato come vetrina per il pubblico più che come semplice negozio, e la scelta di trasformare l’unico elemento davvero originale in ulteriore superficie di vendita segna un cambio di impostazione piuttosto netto. Dopo nove anni di attività, evidentemente, i numeri raccontavano che quello spazio poteva rendere di più in altro modo.
Per chi arriva oggi a Cupertino, quindi, l’unica esperienza esclusiva rimasta è quella della caffetteria e dello shop con i prodotti brandizzati Apple Park, magliette e tazze comprese, che restano acquistabili soltanto in quel punto vendita e in nessun altro luogo al mondo.
Fonte: TecnoAndroid








