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Apple Maps, arrivano le pubblicità: ecco dove compaiono

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Le pubblicità su Apple Maps non sono più un annuncio sulla carta, ma qualcosa che gli utenti di iPhone stanno già iniziando a vedere sullo schermo. Cupertino ha confermato che la distribuzione è partita negli ultimi giorni e che proseguirà nelle prossime settimane, fino a coprire tutta la base di utenti negli Stati Uniti e in Canada. Un passaggio atteso, visto che l’azienda ne aveva parlato apertamente all’inizio dell’anno, indicando l’estate come finestra di lancio. Con settembre ormai alle porte, quella finestra si stava chiudendo. È stata rispettata.

Chi apre l’app di mappe sul proprio telefono, quindi, troverà qualcosa di leggermente diverso rispetto a prima. Non si tratta di banner invadenti o di riquadri che coprono la vista della strada, ma di risultati sponsorizzati inseriti nel flusso normale delle schede delle attività commerciali. La logica ricorda molto da vicino quella già usata da Apple nell’App Store, dove gli annunci si mimetizzano con il resto dei contenuti e si distinguono soltanto per un piccolo dettaglio grafico.

Dove compaiono gli annunci nell’app

Apple Maps, arrivano le pubblicità: ecco dove compaiono

I punti in cui la pubblicità su Apple Maps fa la sua comparsa sono essenzialmente due. Il primo arriva ancora prima di digitare qualcosa: nella schermata di ricerca, tra i Luoghi suggeriti, comparirà un annuncio. Il secondo scatta dopo aver cercato qualcosa, con gli annunci che si inseriscono tra i risultati quando risultano pertinenti rispetto a ciò che si sta cercando.

L’aspetto grafico è identico a quello di qualsiasi altra scheda di attività commerciale. L’unica differenza è un piccolo badge azzurro con la scritta Ad, cioè annuncio. Nient’altro. Nessun colore diverso, nessuna cornice particolare, nessuna animazione. Una scelta che punta chiaramente a non rompere l’esperienza d’uso dell’app, ma che allo stesso tempo lascia il segnale di riconoscimento affidato a un elemento piuttosto discreto.

La questione privacy secondo Cupertino

Come sempre accade quando l’azienda di Cupertino tocca il tema pubblicitario, la parte dedicata alla privacy occupa uno spazio importante nella comunicazione ufficiale. La linea è la stessa applicata agli altri servizi: gli annunci su Apple Maps si appoggiano all’approccio che l’azienda definisce privacy first e mantengono le stesse tutele già presenti oggi nell’app di mappe.

Nel dettaglio, la posizione di un utente e gli annunci che vede o con cui interagisce all’interno di Maps non vengono associati al suo Apple Account. I dati personali restano sul dispositivo, non vengono raccolti né conservati da Apple e non finiscono nelle mani di terze parti. È il punto su cui l’azienda insiste maggiormente, consapevole che l’ingresso della pubblicità in un’app usata quotidianamente per muoversi in città possa sollevare qualche perplessità.

Cosa cambia per le attività commerciali

Il rovescio della medaglia riguarda i negozi, i ristoranti e in generale tutte le attività che vogliono comparire più in alto quando qualcuno cerca un servizio nelle vicinanze. Per loro si apre un canale promozionale nuovo, integrato direttamente in una delle app di navigazione più usate su iPhone. Apple ha già predisposto la possibilità di prenotare spazi pubblicitari e al momento è attiva un’offerta promozionale dedicata a chi decide di partire subito.

Il funzionamento, dal punto di vista di chi acquista, segue la stessa struttura che l’azienda ha costruito negli anni per la piattaforma pubblicitaria dell’App Store, con la differenza sostanziale che qui il contesto è geografico e legato a ciò che una persona sta cercando in quel preciso momento, magari mentre si trova già per strada.

Per ora la novità riguarda soltanto Stati Uniti e Canada, i due mercati indicati fin dall’annuncio iniziale. Non ci sono indicazioni su un’estensione ad altri Paesi, Italia compresa. Il rilascio, intanto, continua a espandersi gradualmente e nelle prossime settimane raggiungerà tutti gli utenti dei due mercati coinvolti.

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